Gran Tour d’Italia

In viaggio fra le meraviglie d’Italia

Dall’eleganza dei Palazzi dei Savoia, alle opere di Leonardo da Vinci, dai Grandi Laghi Alpini alla magia del litorale ligure, dagli incanti veneziani alle bellezze fiorentine passando per le Strade dei sapori bolognesi, dai piaceri romani al fascino incontrastato di Napoli e della Costiera più famosa del mondo, dalla maestosa imponenza delle Alpi alle spiagge paradisiache delle isole e degli arcipelaghi. Un viaggio ascoltando le musiche di Verdi nelle piazze e nelle arene romane, alla ricerca dei sapori e dei colori, dell’arte, della cultura, dell’avventura, della dissolutezza e della qualità della vita di un Paese che ha plasmato la società Europea per secoli.   

Genova  tre notti

Il nostro itinerário inizia da è Genova, una porta  tra la terra e il mare, punto di incontro e di conoscenza. Crocevia di culture e popoli fin dall’antichità, Genova è da sempre il respiro profondo di una terra che dal mare assorbe l’aria per vivere, oggi come ieri. La sua storia la racconta con generosità, mostrandone la ricchezza e la bellezza in ogni angolo del suo nucleo antico. Stretti e caratteristici “carruggi” si insinuano tra alti edifici, lungo il tracciato della pianta medievale, solo apparentemente confusa ma in realtà ben definita dalle strade principali, che si snodano sia verso il litorale sia verso e montagne. Splendidi palazzi, sfarzose chiese, facciate decorate da stucchi e affreschi, preziose collezioni d’arte, richiamano alla mente il “secolo dei Genovesi”, periodo d’oro per lo sviluppo culturale della città.

Da dove iniziare? Facile, perdendosi nei Carugi(le stradine tipiche della Liguria) di uno dei più grandi centri storici d’Europa. Ovviamente esiste una logica anche nel perdersi, itinerari organizzati che solo chi conosce Genova vi può mostrare, gli itinerari della Genova di De Andre, quelli della città medioevale, gli itinerari delle Botteghe Storiche e dei Palazzi dei Rolli, la città dei bambini, il porto, le sorprese nascoste nelle piazze che si aprono all’improvviso.

Genova, abbarbicata sulle montagne, un dedalo di vicoli che d’improvviso si aprono su piazze e vie più grandi e dove gli stili architettonici si confondono, una città da sempre aperta alle culture di tutto il mondo, una città di mare che, per secoli, è stata il centro del commercio con altri popoli e continenti. Ogni muro, ogni casa, viuzza e palazzo, ogni villa, parco e fortificazione, conservano intatto il fascino dell’antica Repubblica marinara genovese, città che assieme a Amalfi, Pisa e Venezia ha dominato il mediterraneo per secoli.

Da Genova a Torino passando per Asti.  180 km

Iniziamo il nostro lungo e sorprendente viaggio attraverseremo  gli appennini e la splendida regione del Monferrato, un territorio di rara bellezza, una  cultura enogastronomica e un rapporto natura uomo  unici, tanto da meritarsi il privilegio di essere annoverata (assieme alle Langhe e il Roero) fra i Patrimoni dell’Umanità. Durante il trasferimento, suggeriamo alcune soste, la prima ad Aqui Terme, antica città romana il cui nome già dice molto sulla sua caratteristica principale di stazione termale. Ad Acqui possiamo visitare uno degli acquedotti romani meglio conservati, ville romane, una bella enoteca nella quale godersi un buon break a base di formaggi, salumi e i vini del luogo, il Bracchetto e il dolcetto di Acqui Terme. Proseguendo lungo queste magnifiche colline incontriamo Nizza Monferrato, capitale del vino Barbera, uno dei più importanti vini italiani, oltre che piemontesi. Qui si svolge una bella fiera primaverile “Nizza e il Barbera”, dove, oltre al barbera vengono presentati tutti i prodotti del territorio. Decine di case vinicole e agriturismi immersi in una natura semplicemente unica, offrono una ottima scelta per un pranzo titpico piemontese. Ancora pochi km e siamo ad Asti, una città un vino, uno dei più conosciuti al Mondo, anche se non sempre apprezzati in Patria. Asti è una bella città di 180 mila abitanti, di origine romana, con tratti di origine medioevale che si confondono con il rinascimento, il barocco e il liberty. Il centro storico e i luoghi più importanti si possono visitare con una breve passeggiata, iniziando da Piazza del Campo, dove, tutti gli anni si svolge il palio e terminando in Corso Alfieri, con sosta nella splendida pasticceria Giordanino, degustando gli spettacolosi dolci piemontesi accompagnati da un ottimo Moscato d’Asti. In serata arrivo a Torino e sistemazione in hotel.

Torino  tre notti

Torino, una città singolare in cui la modernità si fonde con la tradizione, il divertimento con la produttività, le testimonianze storiche con l’attualità. Di Torino colpisce soprattutto la eleganza  del suo skyline circondato da imponenti vette alpine. Il capoluogo piemontese si presenta come una città dal fascino unico, dove sono passati imperatori, sono nati regni, in cui il potere ha lasciato segni indelebili. Torino è oggi una metropoli che guarda al proprio passato puntando al futuro con l’ambizione di una una città che da piccolo villaggio pedemontano è divenuta la capitale di un regno e di una nazione, per poi trasformarsi in capitale del cinema, del cioccolato  e dell’automobile
Innumerevoli gli itinerari di visita: dal percorso tra gli storici caffè dei portici e gli eleganti negozi di Piazza San Carlo e via Roma, ai palazzi che hanno fatto la storia del capoluogo subalpino, per secoli cuore del  Regno dei Savoia e teatro dell’Unità nazionale. Imponenti sono le dimore in cui hanno soggiornato re e nobili dell’epoca. Il punto di partenza è ancora sempre Piazza Castello, con il  Palazzo Reale, Palazzo Madama  e Palazzo Carignano, i più importanti edifici storici della città. Altro percorso ideale ci conduce nella straordinaria “corona di delizie”, le bellissime residenze che circondano la città adibite un tempo a palazzine di caccia, a residenze estive, prima tra tutte la Reggia di Venaria Reale

Roero, Langhe e MonferratoLaghi d’Iseo e  MaggioreLa regione in cucina   un giorno a torino I cammini  e parchi

Torino-Milano  140 km 

Un viaggio di appena un’ora che vogliamo trasformare in un itinerario magico fra le risaie del vercellese dove si coltiva il 50 per cento della produzione italiana. Un viaggio tra cascine, osterie e i campi allagati. Per vedere il mare a scacchi, fare shopping gourmand e assaggiare risotti e paniscia. Sono terre d’acqua lontane dai canonici itinerari turistici. Eppure sanno stupire, con il mare a scacchi che riflette nuvole e cielo da aprile a maggio e che diventa un verdissimo prato inglese da giugno in poi. E se la primavera è il periodo migliore per concedersi un weekend vista risaia, autunno e inverno regalano il gusto di risotti fumanti e di poetiche brume sulle zolle rivoltate. Un luogo imperdibile è il Principato di Lucedio, un luogo incantato e fuori dal tempo, il luogo dove i monaci cistercensi fondarono l’abbazia nel 1123 e li piantarono il riso importato dalla Cina, dando il via alla vocazione risicola del vercellese. Qui potremo degustare vari tipi di risotto, accompagnati dai meravigliosi vini piemontesi, in un ambiente antico, un ritorno alle origini, per una scenografica conclusione del tour tra le terre d’acqua. In serata arrivo a Milano e sistemazione in hotel.

MILANO tre notti

Milano, città moderna con il cuore antico, città commerciale, città della moda, città che  ha un cuore che batte molto più forte di come appare, molte delle sue attrazioni sono nascoste, monumenti e luoghi che incantano e danno un senso differente ad una grande metropoli europea. Citta di origine celtica, si sviluppo continuamente fino a diventare un centro economico tra i più importanti d’Europa, nel XIII secolo era una delle poche città con più di 100 mila abitanti. Grande importanza per lo sviluppo economico e artistico della città le famiglie Visconti, sotto la quale  vi fu una espansione tale da poter costituire uno Stato con capitale Milano e la costruzione di una Basilica che rivaleggiasse con San Pietro, il Duomo, seconda maggior chiesa cattolica al mondo,  e la famiglia Sforza, che all’alba del rinascimento amplio il potere della città, ristrutturando  il Castello Sforzesco  e chiamando a se il più grande artista del tempo, Leonardo da Vinci, che durante la sua permanenza a Milano riprogetto i Navigli, le vie d’acqua che la collegavano con le città della Pianura Padana e con il Nord Europa e dipinse l’Ultima Cena nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Milano è al giorno d’oggi, un armonico insieme di architettura moderna, angoli Bohemienne, Piazze e Monumenti imponenti e fra i più conosciuti al mondo, luoghi della movida e il quartiere della moda più famoso al Mondo, il Quadrilatero della Moda. A partire da Milano(la antica Mediolanum, ovvero in mezzo alla pianura), si possono effettuare decine di escursioni fra laghi, parchi e borghi incantati.

Uno, due, tre giorni a MilanoLago  MaggioreLago di Como  Una regione un piattoLago di LuganoIl Parco dell’Adda e i suoi Borghi  I cammini  e i parchiSulle strade di Leonardo  

Milano-Bergamo  tre notti   50 km

Sebbene sia raggiungibile in mezz’ora di treno e quindi a tiro di una escursione, Bergamo meritera più giorni perché, oltre la magia del suo centro storico, i suoi dintorni sono fra i più belli di tutta la Pianura Padana.

Ma cominciamo dal principio, Bergamo è divisa in due città, arrivando da Milano  si nota immediatamente Bergamo Alta, una vista emozionante, si erge in mezzo alla valle come per magia, le sue antiche mura venete e i palazzi in pietra grigia, una armonia perfetta con l’azzurro del cielo e il bianco delle Alpi sullo sfondo. Si sale con una bellissima e antica funicolare, o  piedi se volete fare una  passeggiata molto panoramica lungo una ripida e bellissima scalinata. Le Mura che circondano tutta la città alta sono state edificate durante la dominazione veneziana, cosi le piazze e i monumenti attuali, come la Piazza Vecchia, dove troviamo la Fontana del Contarini, il Vecchio Palazzo della Regione, il Campanone e la Biblioteca della Regione. A lato, passando sotto il Vecchio Palazzo della Regione, poco oltre la bellissima meridiana  a pavimento ci troviamo nell’altra piazza importante di Bergamo, Piazza del Duomo, sede di edifici religiosi, il Duomo, la Basilica romanica di Santa Maria e la Cappella della famiglia dei Colleoni, la massima espressione del rinascimento lombardo, all’interno della quale dipinti del Tiepolo.  Ma la cosa più bella da fare a Bergamo e lasciarsi andare lungo le strette vie, le antiche botteghe, i negozi, i ristoranti, fra bellissimi lavatoi, piccole grandi sorprese, panorami mozzafiato  e la musica di Donizzetti come colonna sonora.

P.S Un giorno a Bergamo, Bergamo Bassa e Castello di San Vigilio,

Un giorno a BergamoLago  D’IseoFrancia corta  Un luogo un piatto  I cammini  e i parchi 

Bergamo-Verona  130 km   

Lasciamo Bergamo e in poco meno di un’ora saremo a Verona, adiagiata sulle rive dell’Adige, la una citta è un crocevia di commerci fra Italia e l’Austria e la Germania, ma anche Patrimonio dell’Umanità per la bellezza dei suoi monumenti romani, medioevali,  rinascimentali e Scaligeri(cosi era chiamata la famiglia della Scala che domino la regione fra Verona, Padova, Treviso e Vicenza durante il medioevo).

A Verona c’è la più bella Arena romana ancora in opera, se nelle notti d’estate passate da Verona potrete sentire le note delle opere più belle riempire di fascino le strade della città scaligera. Shakespeare ne fece la sede del più famoso  dramma romantico, Romeo e Giulietta, basandosi su famiglie realmente esistenti. Il cortile e il  balcone di Giulietta sono fra i luoghi più visitati e fotografati di tutta l’Italia, ma altre bellezze non si nascondono fra le vie del centro, a partire dalla bella Piazza delle Erbe con i Palazzi patrizzi che la circondano e il profumo delle spezie orientali ancora nell’aria, Piazza Bra che racchiude l’Arena, Palazzo Barbieri e il Palazzo della Gran Guardia, , il meraviglioso Ponte vecchio merlato che conduce al  Castello Scaligero e al bellissimo e panoramico teatro romano sulla riva opposta dell’Adige. La vicinanza con il Lago di Garda e i suoi mille itinerari naturalistici e enogastronomici, ne fanno una meta turistica fra le più ricercate del nord Italia.

Un giorno a VeronaLago di Garda Francia corta  Un luogo un piattoMantovaPadova e VicenzaI cammini  e i parchi 

Verona –  Vicenza – Padova – Venezia 110 km

Lasciamo Verona per raggiungere Venezia. Ma non sarà solo una giornata di trasferimento, la giornata sarà ricca di sorprese a cominciare da Vicenza, cosi indissolubilmente legata all’opera dell’architetto Andrea Palladio, un vero museo a cielo aperto con palazzi e ville e piazze che sono un gioiello della architettura Italiana del Rinascimento tanto da meritarsi il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità. Situata ai piedi dei colli Berici è una delle città più ricche d’Italia, dovuta ad una delle più importanti industrie tessili d’Europa, all’industria dell’elettronica e  all’artigianato orafo.   Da Piazza Castello si snodano lungo la città Corso Palladio e Contra Vescovado, le due vie che ci accompagnano alla scoperta dei più bei monumenti e Palazzi del Palladio, terminando nello splendido e spettacolare  Teatro Olimpico. Fuori dal centro storico meritano essere visitate Villa Capra detta La Rotonda, Villa Valmarana e Villa Thiene, ma molte altre sono sparse nel territorio fra Vicenza e Venezia e meritano un itinerario personalizzato, un itinerario spettacolare.

Pausa pranzo(in città o durante il viaggio, in agriturismo) e a pochi km da Vicenza(20) ci fermiamo ancora per visitare Padova, una città completamente differente, legata al Palladio la prima, legata a Venezia la seconda. Padova è anche chiamata la città dei 3 senza,  il caffe senza porte, il  Prato senza Erba, il Santo senza nome, in ordine, il Caffe Pedrocchi, un caffe storico, uno dei simboli di Padova che rimase sempre aperto giorno e notte dalla inaugurazione nel 1839 fino  al 1916, la Piazza Prato della Valle, una piazza senza erba fino ai primi del ‘900,  e con una bellissima isola al centro formata da un canale sormontato da 88 statue dei personaggi che hanno reso servizi alla citta e la Basilica di Sant’Antonio da Padova, chiamato semplicemente “il Santo”.  Padova, fondata dall’eroe greco Antenore, qui sepolto, è una città molto bella e ricca di arte, a Padova Giotto dipinse uno dei capolavori mondiali assoluti, la Cappella degli Scrovegni, a Padova c’è uno dei più bei Orti Botanici d’Europa, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, qui c’è  una delle più antiche e famose università del mondo, dove ha insegnato e lavorato  Galileo Galilei. Lo spirito di Padova è anche anche nelle sue 3 piazze, Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, una accanto all’altra, colorate di prodotti di giorno, cuore della vita mondana di notte. Non si può lasciare la città senza aver visitato il Palazzo della Regione, antico Palazzo di Giustizia, uno dei più grandi mercati d’Italia. In fine l’arrivo a Venezia, lasciar scorrere quella vibrazione che aumenta col diminuire della distanza, attraversando il ponte che la divide dalla terraferma, o percorrendo il canale che la separa dall’aeroporto. Hotel, bagno e poi San Marco e la musica, cosi tanto per iniziare.

—-la Riviera del Brenta, uno degli itinerari più suggestivi del  Veneto, l’antica stra da d’acqua che collegava la laguna alla terraferma. Entro maggio e settembre, consigliamo arrivare a Venezia attraversando il Brenta con i Tipici Burchielli, antiche barche dell’epoca dei dogi, un viaggio magico tra le ville Palladiane

Venezia 3 notti

Che dire di Venezia che non sia già stato detto? Fondata dai Veneti nel 500 per fuggire alle invasioni barbariche, intorno all’anno 1000 era già diventata una delle città più potenti d’Europa. Dai primitivi insediamenti di TorcelloIesolo e Malamocco, la città si è successivamente sviluppata su 118 isole della sua laguna, per divenire un’importante centro politico, culturale e soprattutto commerciale. Il potere della Repubblica Marinara di Venezia è ancora oggi ben visibile nei campi, nelle calli, nei ponti e nei palazzi veneziani e di tutto il nord italiano e non solo. Tutta la Dalmazia e il litorale adriatico sono un susseguirsi di eredità architettoniche e culturali veneziane.

Il luogo più celebre di Venezia è senza dubbio Piazza San Marco, l’unica piazza di Venezia, al cui centro sorge l’omonima Basilica di San Marco con le sue cinque cupole. I cavalli bronzei che sovrastano la porta principale furono trasportati a Venezia da Costantinopoli dopo la quarta Crociata (1204). L’interno è rivestito di mosaici a fondo oro che raffigurano passi della Bibbia. Fu la cappella dei Dogi della Repubblica di Venezia. Venezia  è un museo a cielo aperto che fluttua, fisicamente fluttua nella laguna, sostenuta da milioni di pali conficcati nel fondo della laguna, un sistema in armonia con il mare e il suo respiro. Interamente percorribile a piedi attraverso le caratteristiche calli, i campi e i campielli (le piazze e le piazzette) e i suoi magnifici ponti, può essere visitata in barca con le caratteristiche gondole oppure usando il trasporto pubblico, tra cui i vaporetti, che consentono di ammirare la bellezza dei suoi palazzi più noti, spostandosi da un’estremità all’altra della città lungo il Canal Grande.

Un, due, tre giorni a Venezia Le isole  La Riviera del BrentaUn luogo un piatto Treviso e Valdob biadenePadovaI cammini  e i parchi 

Venezia – Ferrara -Bologna  120 km

Lasciare Venezia è sempre lasciare un pezzo di noi per poi ritrovarlo la prossima volta, quasi una promessa. Può essere interessante farlo attraversando la Riviera del Brenta, se non lo avete fatto all’arrivo, un modo affascinante e meno difficile per per lasciare Venezia. Attraversato il fiume Po’ ci troviamo nel “Ducato” di Ferrara della potente famiglia Este, responsabile dell’imponente  sviluppo urbano e artistico della città, con la nascita dell’università, nella quale studio Nicolo Copernico,  la costruzione del bellissimo Castello Estense e di altri edifici splendidi,  la chiamata in città di grandi artisti fra i quali Michelangelo, la prima città al mondo a dotarsi di un Piano Urbanistico cittadino, Addizione Erculea,  che raddoppio l’area della città con la costruzione d strade ampie e rettilinee, Corso Ercole I d’Este è uno dei più bei viali al mondo, chiese, edifici e palazzi fortificati, terrapieni piano che fa di Ferrara una città più vivibili anche oggi, la lungimiranza dei cittadini nell’amare la bicicletta ha fatto il resto. Dopo aver visitato il meraviglioso Castello Estense ci prendiamo in tempo per assaporare i prodotti ferraresi nelle botteghe e nei mercati del centro. Proseguendo il nostro tragitto, ad un certo punto si intravvede il profilo della Basilica di San Luca sul Colle della Guardia, e per i bolognesi questo vuol dire ” siamo a casa”. Sistemazione in hotel e poi la nostra classica camminata nei dintorni dell’hotel.

Un giorno a Ferrara

BOLOGNA 3 notti

Bologna, la dotta, la grassa, la rossa, tre aggettivi che definiscono in mínima parte il fascino di questa città, centro etrusco prima, gallico poi, Bologna fu anche colonia e municipio romano. Fra le sue mura, di cui oggi rimangono alcuni resti, nell’XI secolo sorse già la prima Università del mondo. 
Caratteristica principale della città sono i portici che uniscono strade, torri e palazzi. I portici raggiungono una lunghezza complessiva di circa 37 chilometri, tanto che sono in lizza per diventare Patrimonio dell’Umanita. Altro carattere architettonico distintivo della città sono le torri che nel XII secolo arrivarono ad essere più di cento, una Manhattan medioevale. Abbiamo già accennato del perché ” la Dotta”, il primo corso di laurea al mondo e un centro universitario che occupa un terzo del centro storico e che ha portato Bologna ad essere ancora oggi una dei più importanti centri universitari del mondo. La grassa si riferisce al fatto che Bologna è considerata la capitale della gastronomia italiana, famosa per la buona tavola e per i tanti prodotti alimentari che hanno reso l’Italia famosa nel mondo, senza dimenticare che Bologna è la capitale dell’Emilia Romagna, regione con il più alto numero di prodotti DOC e IGP d’Italia e quindi d’Europa. Infine “la rossa”, anticamente per il colore dei mattoni con i quali venivano costruite le case e le torri, ribadito in tempi moderni dall’essere la capitale di una regione rossa motori, rossa la moto Ducati, rossa la Ferrari, rossa la passione per i motori ( anche Lamborghini, Maserati, Minardi ) tanto che la Via Emilia, oltre che Food Valley e soprannominata Motor Valley.
Il tour nel capoluogo emiliano non può che iniziare da Piazza Maggiore, il cuore della città, un ampio quadrato, un tempo mercato, da sempre punto di incontro di cittadini e turisti e centro degli avvenimenti civili, religiosi e ludici (cinema, musica, teatro, inontri). La piazza è dominata dall’imponente Basilica di San Petronio, con la sua facciata incompiuta, tutto intorno a S. Petronio, il bellissimo Palazzo del Podestà,  Palazzo dei Notai,  Palazzo dei Banchi, Piazza del Nettuno, che ospita la Fontana del Nettuno, con la statua in bronzo del Dio Nettuno del Giambologna. Da un lato la meravigliosa Sala Borse, un punto di incontro multiculturale dedicato agli studenti,  ai giovani e alle famiglie, dall’altro Palazzo Re Enzo, più che un palazzo, una storia di principi e avventure. E poi le “Due Torri”, tra le tante erette in epoca medioevale le torri degli Asinelli e Garisenda sono le poche arrivate indenni ai giorni nostri e sono il simbolo della città ” e salendo le quali si gode una magnifica vista sulla città. E poi i sette segreti di Bologna, ma questa è una storia che può solo essere raccontata camminando e scoprendo ….

Un giorno a Bologna Modena e Maranello  Le strade dei saporiSan MarinoRavennaDa Bologna in trenoI cammini  e i parchiMeraviglie Italiane

Bologna – Firenze  70 km 

Per raggiungere Firenze abbiamo 3 scelte, il treno che in 40 minuti ci porta alla stazione di Santa Maria Novella, l’autostrada e la Porrettana, una bellissima via che parte da Ferrara, attraversa gli appennini incrociando luoghi incontaminati e castelli che escono direttamente dalle favole. Una via che porta a Pistoia, il giardino della Toscana e poi a Firenze in un’ora e mezza di pura magia, con sosta per il pranzo circondati dalle foreste e dai laghi.

Firenze 3(6)  notti

Firenze, durante il rinascimento le sue botteghe artigiane hanno sparso pittori, scultori e mogli in tutte la case Reali d’Europa, e a un punto della Storia, non c’era una famiglia  europea che non fosse imparentata con i Medici, incluso lo Stato Pontificio! Firenze è storia, tradizione, arte e cultura. Il capoluogo toscano, che come scrisse Stendhal  possiede un “fascino sottile”, conserva un patrimonio storico-artistico conosciuto in tutto il mondo e il suo centro storico è un archivio vivente della cultura italiana ed europea. L’antica Florentia, così chiamata nel 59 a.C, ha segnato la storia d’Italia e d’Europa. 
Capitale d’Italia per alcuni anni, la città ha dato i natali a intellettuali ed artisti che hanno fatto la storia dell’arte e della letteratura dal Duecento ai giorni nostri. Firenze potrebbe essere raccontata dai grandi uomini che l’hanno resa famosa e che sono immortalati nelle statue lungo la Loggia della Signoria, una vera galleria d’arte a cielo aperto, che fiancheggia l’ingresso dell Museo degli Uffizi. La Loggia parte da Piazza della Signoria, dove troneggia la maestosa figura del David e il meraviglioso Palazzo Vecchio, e arriva fino a Ponte Vecchio. Petrarca, Boccaccio, Brunelleschi, Leonardo da Vinci, Buonarroti, Macchiavelli e molti altri tra cui Dante, il sommo poeta che qui nacque nel 1265, cui la città è indissolubilmente legata. Sempre al XIII secolo risale la costruzione del Duomo, ovvero la basilica di Santa Maria del Fiore, la cui cupola è stata progettata da Filippo Brunelleschi. Ed é una geniale invenzione di Giotto il campanile gotico che abbellisce il profilo del Duomo, di fronte al quale si trova la costruzione a pianta ottagonale del Battistero di San Giovanni (rivestita con un capolavoro di tarsie in marmo bianco di Carrara e marmo verde di Prato) e abbellita dalle forme rinascimentali della porta in bronzo, definita da Michelangelo “del paradiso”. 

Passeggiare per i vicoli del suo centro storico significa immaginare la vita intensa dei commercianti ma anche i segreti e gli intrighi del potere politico e civile.
Passeggiare per Firenze vuol dire incontrare l’Arno, Firenze è l’Arno, il fiume che attraversa la città, a sua volta attraversato da molti ponti che collegano le due anime della città, tutti ricostruiti dopo la II guerra mondiale a parte  Ponte Vecchio, l’unico che si salvò, con le sue botteghe storiche di orafi ed argentieri, e il corridoio progettato da Vasari, che collegava i palazzi della riva destra con palazzo Pitti, sull’altra riva del fiume, e che veniva utilizzato dai Medici come via protetta per raggiungere le loro dimore, Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Palazzo Pitti è il più importante e imponente edificio della riva sud della città, sede di numerosi musei. Da qui, accedendo al Giardino di Boboli, ornato da statue e fontane chiudendo gli occhi è facile immaginare i fasti della vita di corte tra grotte, statue, zampilli e rare specie vegetali. 

Un, due, tre giorni a Firenze Pisa e Lucca  Siena San Gemignano e VolterraArezzo Val d’Orcia I cammini  e i parchiM:IVal le del Chianti

Firenze – Arezzo – Cortona – Perugia

Lasciare Firenze è sempre per  un arrivederci, impossibile lasciarla senza già pensare al prossimo incontro. Ma la strada ci riserva ancora sorprese, indimenticabili, Kerouac scrisse che “la strada è la destinazione”, noi facciamo in modo che sia cosi.

Attraversiamo una delle più belle campagne del mondo, per gustarci i suoi sapori e i suoi colori, la strada ci porta verso Arezzo, se non l’abbiamo visitata durante i pernottamenti a Firenze è il momento giusto per farlo. Arezzo è una splendida ed elegante città situata lungo la Via Cassia, l’antica strada romana che collegava Roma a Firenze e poi Lucca. La città è divisa in due, la parte alta con i principali monumenti storici, i palazzi e le piazze che ci riportano indietro nel tempo e la parte bassa, nuova, più moderna, giovane, piena di negozi, bar e ristoranti. Arezzo è una città che respira bellezza e il suo centro storico ne racchiude tanta a cominciare da Piazza Grande, il set del film “La vita è bella” di Benigni, ed è veramente un luogo meraviglioso con il Loggiato del Vasari, dove bar e ristoranti offrono una vista spettacolare sulla piazza, costruita in pendenza per permettere la raccolta delle acque piovane, il Palazzo della Fraternità dei Laici, torri e case medioevali a completare lo scenario e l’atmosfera di un passato che sembra intramontabile. Tra le cose belle di Arezzo, la cucina, ricca, genuina e generosa. Lasciata la città proseguiamo ancora pochi chilometri a quasi sulle sponde del Lago Trasimeno entriamo a Cortona, piccola cittadina collinare dove si tiene uno dei più importanti festival del cinema d’Europa. Di origine Etrusca, come tutte le città toscane, è un pò il simbolo della “Bella Vita” in Toscana, resa famosa nel mondo dal libro e poi dal film Sotto il sole della Toscana. Una breve camminata tra le sue vie strette, i bei palazzi e magari un caffe o un gelato in Piazza della Repubblica e di nuovo sulla strada in direzione di Perugia e l’Umbria, il cuore verde d’Italia.

Una giornata a Perugia

Perugia domina una regione incredibilmente bella, sorprendente e che ti resta dentro, se ami la natura e i borghi medioevali, l’Umbria ti fa innamorare di se. Il centro storico si trova su una collina che raggiungiamo con delle comode scale mobili che ci lasciano in Piazza Italia e seguendo Corso Vannucci arriviamo nel cuore della città Piazza IV Novembre. Una delle più belle piazze italiane con al centro la bellissima fontana Maggiore e ai due lati il Palazzo dei Priori e dall’altro la Basilica di San Lorenzo. Da questo punto si diramano alcuni percorsi tematici in un continuo e dolce saliscendi da affrontare senza fretta, perché ad ogni angolo Perugia può stupire l’occhio, la mente o il palato. La Rocca Paolina è un imponente edificio edificato da Papa Paolo III attraverso la distruzione di centinaia di case ma anche di monasteri e chiese, inglobando una parte del borgo medioevale nelle sue mura, rendendolo un percorso affascinante. Il Pozzo Etrusco, la chiesa di San Domenico e la Perugia museale è un altro percorso sorprendente, da sommare al tour fotografico che per gli amanti, passa per la mitica Scala dell’Acquedotto, i Giardini Carducci e la Porta del Sole. Perugia è anche “Perugina” cioè la capitale del cioccolato, la città dove si svolge ogni anno, in ottobre Euro-chocolate, l manifestazione che ammanta di profumi, sapori e colori le vie e le piazze, sapori e che continuano per tutto l’anno nelle botteghe artigiane e nei ristoranti del centro. Per chi visita Perugia d’estate la musica Jazz è una allegra compagna di viaggio. Umbria Jazz è il più importante evento musicale italiano, in contemporanea vi sono molte manifestazioni che fanno di Perugia un centro multiculturale e ricco di allegrie.

A Perugia e nei dintorni sorgono molti agriturismi che offrono momenti didattici culinari molto belli e gustosi. Inoltre Perugia è il luogo ideale per organizzare una serie infinita di escursioni, una più emozionante dell’altra.

Una giornata a …..

Perugia – Orvieto – Roma

Lasciamo la verde e sorprendente Umbria per proseguire verso sud nel nostro itinerario sulle strade d’Italia. Seguiamo per un tratto la Via Tiberina, la bella via romana che unisce Ravenna a Terni attraversando paesaggi e panorami meravigliosi. Poi all’altezza di Todi lasciamo la Tiberina per una sosta a Orvieto, bellissimo borgo etrusco che nel medioevo si è trasformato in un rifugio per i Papi, in fuga dai ricorrenti problemi militari di Roma. Il borgo si staglia su un costone di roccia a 300 metri di altezza, che raggiungiamo con un bel trenino panoramico, che ci deposita all’ingresso di una delle due attrazioni del borgo, il Pozzo di San Patrizio. Un pozzo del XVI secolo, profondo 54 metri, voluto da Papa Clemente VII che aveva eletto Orvieto a sua sede personale, per garantire la fornitura di acqua in caso di assedi o siccità. Il pozzo accoglie due scale elicoidali indipendenti e la luce arriva fin sul fondo grazie ad un ingegnoso sistema di finestre. La seconda meraviglia da visitare è il Duomo, uno dei grandi capolavori dell’arte romano-gotica del medioevo, anche questa fatta costruire da un Papa, Nicolo IV. La Facciata è una esplosione di bellezze armoniose ed equilibrate, raffigurando momenti del vecchio e nuovo testamento, l’interno lascia una sensazione di maestosità ed eleganza. E infine niente di meglio che perdersi nelle stradine del centro, ricche di botteghe artigiane, bar e piccoli locali che offrono il meglio delle specialità gastronomiche della regione.

Ancora 90 minuti di viaggio nella campagna romana e in prossimità della sera arrivo nella Capitale. Hotel, bagno e imperdibile la prima camminata nella dolce notte romana.

Roma 4  notti

Non basta una vita per conoscere Roma. Questa è almeno l’opinione dei romani che la abitano, forse è appena una ottima scusa per tornare, innumerevoli volte e ogni volta scoprire qualcosa di nuovo e affascinante. La Città Eterna, dove il tempo sembra essersi fermato, camminare nel suo centro storico è fare un tuffo nel passato, ogni angolo, ogni strada, ogni palazzo, anche i siti archeologici sembrano posizionati in modo tale da raccontarci una storia, una storia millenaria, una storia di ingegno, di cultura, di arte, di potere, di caduta, una caduta che non è riuscita a cancellare l’idea di Roma, anzi l’ha elevata a mito, leggenda. Il mondo studia ancora le architetture romane, le sue leggi, le opere ingegneristiche impensabili per l’epoca, l’organizzazione militare e civile, le strade, gli acquedotti, la bellezza delle arene, le opere artistiche ineguagliabili, le politiche, la religione, sembra che Roma sia stata la catalizzatrice di tutte le culture precedenti e le abbia portate a livelli che ancora oggi ci consegnano allo stupore. Cosa dire di una città cosi, mille segreti, mille misteri, mille itinerari, si può visitare da soli? Si certo, assaporerete la dolcezza della notte romana, ma la conoscerete davvero? Dubito molto, se hai romani non basta una vita, forse una mezza giornata con una guida vi farà capire dove guardare e come respirare questa meravigliosa Opera d’Arte a cielo aperto.

Quante Roma da conoscere!


Le piazze e i fori imperiali

Piazza Venezia può essere considerato il nucleo centrale della città con l’inconfondibile Vittoriano, monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, sulla cui scalinata si trova l’Altare della Patria, in memoria dei militari caduti in guerra che non hanno avuto una tomba con il loro nome. Alle spalle di questo impressionante monumento si trova la Piazza del Campidoglio, progettata da Michelangelo Buonarroti, con tre Palazzi a delimitarne lo spazio architettonico e la statua di Marco Aurelio al centro. I due palazzi ai lati della piazza, Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, ospitano i Musei Capitolini, che raccolgono opere che riflettono l’evoluzione artistica e culturale della città.La cordonata, strada in pendio costituita da larghi elementi in pietra, simile a una scalinata, collega questa piazza alla Piazza dell’Aracoeli, da cui riparte a salire, la scalinata che porta alla Chiesa di Santa Maria in Aracoeli, nella quale hanno lavorato nomi importanti del panorama artistico, tra cui Pinturicchio e Donatello.Dalla vicina Piazza Venezia, si diramano strade importanti che hanno legato il loro nome alla storia della città. 

Dai Fori Imperiali alla Piramide

Via dei Fori Imperiali è una di queste vie. Percorrendo l’antica via dell’Impero, così il nome originario, a destra si apre davanti ai nostri occhi il Foro Romano, fulcro civile ed economico della città romana, con i Mercati di Traiano sul lato opposto. Percorrendo Via dei Fori Imperiali, già si scorge sullo sfondo la sagoma di uno dei monumenti più conosciuti al mondo, il Colosseo, simbolo di Roma.Accanto ad esso l’Arco di Costantino, considerato il più grande ed il meglio conservato di Roma, un vero e proprio museo di scultura romana. Da li, il Palatino, uno dei sette colli di Roma che, da un lato guarda al Foro Romano e, dall’altro al Circo Massimo. Da qui, proseguendo per Viale Aventino si arriva alla Piramide di Caio Cestio, monumento funerario ispirato allo stile egizio mentre voltando a destra, verso il lungotevere, si trovano i Tempi del Foro Boario, il Tempio di Portuno ed il Tempio di Ercole Vincitore, due degli edifici più integri della Roma Antica su piazza della Bocca della Verità.

La bocca della verità

La Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, riconoscibile anche per il bel campanile romanico che si erge dal tetto, è mèta di visite di turisti che, oltre a visitare le bellezze dell’interno, si fanno fotografare davanti alla Bocca della Verità, posta nel portico. Si tratta di un antico mascherone in marmo, rappresentarebbe il volto di un fauno, che secondo leggenda inghiottirebbe la mano di chi mente.

Basiliche e Palazzi

Un’altra strada che si dirama da Piazza Venezia è Via del Corso. Subito a sinistra si può ammirare il Palazzo Doria Pamphilj mentre sulla destra si estende, in alto, il colle Quirinale, sede del palazzo omonimo dove risiede il Presidente della Repubblica. Lungo Via del Corso, incastonate nelle stradine del lato destro si incontrano Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, famosa per la sua scalinata di Trinità dei Monti. Salendo i 135 scalini che ne compongono la scalinata si arriva al Pincio, dove spicca Villa Medici, attuale sede dell’Accademia di Francia a Roma, e Villa Borghese, il terzo parco più grande della città. Il parco ospita al suo interno il giardino del lago con Tempio di Esculapio, Piazza di Siena, il Museo della Galleria Borghese, che unisce alla suggestione del luogo in cui si trova la bellezza delle sue collezioni. 
Dalla terrazza belvedere del Pincio si ammira la sottostante Piazza del Popolo. Sul lato destro della piazza si trova la Basilica di Santa Maria del Popolo, con opere di Caravaggio, Pinturicchio, Andrea Sansovino ed interventi interni di BramanteRaffaello e Gian Lorenzo Bernini.

Percorrendo Via del Corso da Piazza del Popolo ed addentrandoci nelle vie adiacenti in prossimità del lungotevere, scorgiamo l’Ara Pacis, una delle più significative testimonianze dell’età Augustea a voler simboleggiare la pace e la prosperità raggiunte dall’imperatore con la Pax Augusta.Si oltrepassa Piazza Montecitorio, dove nell’omonimo palazzo ha sde la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana con l’adiacente Piazza Colonna che prende il nome appunto dalla Colonna di Marco Aurelio e si arriva al Pantheon, antico tempio dedicato a tutte le divinità, oggi sacrario dei Re d’Italia e dove risiede la tomba del celebre Raffaello Sanzio.  Poco distante la spettacolare Piazza Navona con al centro la celebre Fontana dei Fiumi di Bernini. 

Intorno a quest’area gravitano chiese e monumenti di mirabile importanza, come la Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro del barocco e opera della maturità di Francesco Borromini, San Luigi dei Francesi, con i capolavori di Caravaggio all’interno, Palazzo Altemps, altra sede del Museo Nazionale Romano che espone collezioni storiche di scultura antica, la Chiesa di Santa Maria della Pace, con affreschi di Raffaello all’interno ed il bellissimo Chiostro del Bramante.
 
A ridosso di Corso Vittorio Emanuele II, Palazzo della Cancelleria e la Chiesa Nuova, Santa Maria in Varicella, che colpisce per la sua sontuosità ed il suo fastoso interno. 
Da qui, attraversato Corso Vittorio Emanuele II, si arriva a Campo de’ Fiori che al centro mostra la statua di Giordano Bruno che qui fu giustiziato; l’adiacente piazza offre ai visitatori la vista di Palazzo Farnese, splendido edificio rinascimentale e sede dell’Ambasciata di Francia e poco oltre, Palazzo Spada, del ‘500, con la preziosa galleria prospettica di Francesco Borromini.

Attraversata via Giulia, si arriva a lungotevere e percorrendo ponte Sisto si passa sull’altra sponda del fiume Tevere. Da Via della Lungara, verso sinistra, si va verso la Basilica di Santa Maria in Trastevere con i caratteristici mosaici sulla facciata ed il campanile romanico che  riporta un mosaico con l’effige della Madonna col Bambino. Proseguendo verso il Gianicolo si arriva alla Chiesa di S. Pietro in Montorio, situata in uno dei punti più panoramici di Roma, con il suo tempietto del Bramante che ne costituisce la peculiarità insieme ai suoi tesori posti all’interno. 
Ripartendo da Via della Lungara, ma questa volta verso destra, si arriva alla cinquecentesca Villa Farnesina, al cui interno risaltano gli affreschi di Raffaello tra cui il celebre trionfo di Galatea.  Alle spalle, Palazzo Corsini, i cui giardini accolgono l’orto botanico e sede della Galleria Nazionale di Arte Antica, che conserva tra le altre, opere di Beato Angelico, Rubens, Murillo, Luca Giordano.

San Pietro e la cappella Sistina

Proseguendo verso Borgo S. Spirito si arriva alla Città del Vaticano, il più piccolo stato al mondo nel cuore della capitale e la sua splendida Basilica di San Pietro. Le emozioni che si provano nel trovarsi di fronte tanta magnificenza con l’abbraccio del celebre colonnato di Bernini, sono indescrivibili; è preferibile che ognuno lo viva a modo proprio, con la mente o con il cuore, nel contemplare tanta bellezza che mai prima ingegno umano aveva saputo creare. All’interno delle mura che circondano l’area, ad eccezione di Piazza San Pietro, si trovano i Musei Vaticani, con opere di immenso valore storico ed artistico e con la celebre Cappella Sistina.

Percorrendo Via della Conciliazione verso il Lungotevere si arriva a Castel S. Angelo, antica fortezza più volte modificata in età medioevale e rinascimentale, dalla quale è possibile godere del panorama circostante. Fanno parte dello Stato del Vaticano anche le altre tre basiliche patriarcali di S. Giovanni in Laterano, S. Maria Maggiore e S. Paolo Fuori le Mura. La prima è la madre di tutte le chiese di Roma e del Mondo. In un’edificio vicino c’è la Scala Santa, che la tradizione cristiana vuole salita da Gesù per raggiungere il luogo dove subì l’interrogatorio di Ponzio Pilato, prima di essere crocifisso. 
Nelle adiacenze sulla direttrice che unisce il Colosseo al Laterano, c’è la splendida Basilica di San Clemente, con mosaici e affreschi all’interno anche della basilica inferiore di rara bellezza. La Basilica di Santa Maria Maggiore, posta sul colle Esquilino, è la sola ad aver mantenuto la struttura paleocristiana originaria, se pur con arricchimenti successivi. Nelle vicinanze c’è la Chiesa di S. Pietro in Vincoli dove sono conservate le catene di S. Pietro ed una delle più famose statue di Michelangelo, il Mosé. 
Infine la Basilica di S. Paolo Fuori le Mura, la seconda più grande dopo quella di S. Pietro che ci porta  fuori dal centro storico, al confine con un quartiere piuttosto nuovo rispetto alla Roma che abbiamo visto fino ad ora, l’Eur.

Un, due, tre  giorni a Roma  Il Parco degli AquedottiI Castelli RomaniLe VilleI cammini  e i parchiMeraviglie Italiane 

Salutiamo Roma e addentriamoci nel profondo sud italiano, la terra dei colori, la terra dei contrasti e dell’accoglienza, della contaminazione fra culture e dentro le culture, dalla magna Grecia alle mitologie omeriche, dalle dominazioni Arabe al Regno delle Due Sicilie.

Napoli  3 (5 notti)

Si può dormire a Napoli e da li raggiungere le Isole del Golfo, le aree archeologiche di Pompei e Ercolano e la penisola sorrentina in breve tempo, oppure passare due notti a Napoli e le altre 3 a Sorrento (o Salerno).

Napoli è un vero scrigno di tesori d’arte e di storia, impronte indelebili delle dominazioni passate, ognuna delle quali ha contribuito alla formazione di questa città che racchiude, nel suo centro storico, un patrimonio talmente straordinario da essere stato inserito tra i siti Unesco.

2500 anni di storia raccontati da palazzi, chiese, monumenti e luoghi d’arte tra i quali si insinua la quotidianità vissuta con l’allegria e la fantasia tipica dei napoletani. Ben quattro castelli dominano la città: Castel Nuovo, meglio conosciuto come il Maschio Angioino, con linee architettoniche diverse, ben integrate fra loro, che richiamano il duplice ruolo di fortezza-palazzo che questa costruzione rivestì sotto il periodo degli Angioini e degli Aragonesi. Splendido l’Arco di Trionfo voluto dal re Alfonso I d’Aragona e ideato da Pietro de Martino e Francesco Laurana. Su una piccola isola, collegata da un ponte alla vicina terra ferma, si trova il monumentale Castel dell’Ovo, sede di mostre e congressi, con una meravigliosa veduta sull’intero golfo.
Arroccato sul Vomero – Castel Sant’Elmo – dal quale si ammira la grande arteria stradale, popolarmente nota come “Spaccanapoli”, che divide la città in due parti. E infine, Castel Capuano, nato come fortezza e, successivamente, impreziosito da interventi architettonici che lo trasformarono in residenza nobiliare.

Tra i più bei luoghi di Napoli, imperdibile è la famosa Piazza del Plebiscito, con lo splendido colonnato fatto realizzare da Gioacchino Murat, di fronte al quale si affaccia uno dei lati del grandioso Palazzo Reale, progettato da Domenico Fontana, sede della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, la più grande del sud d’Italia, con esemplari antichissimi di grande valore. Alla spalle del Palazzo, il Teatro di S. Carlo, tempio della grande musica e del balletto classico, dove si sono esibiti nomi di fama mondiale come Gioacchino Rossini e Gaetano Donizzetti. 
Davanti all’ingresso del teatro, la Galleria Umberto I una delle più eleganti d’Italia, con la pavimentazione marmorea decorata da raffinate geometrie. Lungo Via Toledo, una delle principali arterie cittadine, si trovano i Quartieri Spagnoli realizzati, nel 1500, da Don Pedro da Toledo, come alloggio per le truppe, e oggi rione popolare dal quale trasuda la napolanità  più verace e più schietta. L’atmosfera suggestiva che si respira camminando nel centro storico di Napoli, aleggia in tutto il territorio, dove un fascino antico si unisce alla bellezza ineguagliabile della natura.

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Innumerevoli le chiese sparse per la città. La Cattedrale, sovrapposta ad edifici preesistenti, una parte dei quali inglobati nell’attuale struttura, ha subìto radicali modifiche, soprattutto nella parte esterna, per porre rimedio ai gravi danneggiamenti causati da eventi sismici. Fu Enrico Alvino, nel 1800, ad imprimere lo slancio verticale che caratterizza l’odierna facciata, con guglie, edicole e cuspidi costruite intorno alle opere sopravvissute al terremoto. L’interno, con pianta a croce latina e tre lunghe navate suddivise da due file di pilastri, ospita la famosa Cappella del Tesoro di San Gennaro che, oltre alle due ampolle contenenti il sangue del santo, custodisce mirabili capolavori realizzati con metalli preziosi. Altro importante luogo legato al Santo di Napoli, sono le Catacombe di San Gennaro con affreschi, mosaici e reperti di grande valore. 
Un insieme di stratificazioni architettoniche realizzate in epoche diverse disegnano l’imponente Basilica di San Lorenzo Maggiore,  eretta sui resti di strutture greco-romane, riportate alla luce e visitabili attraverso l’accesso situato nel chiostro interno. Lungo il tracciato Spaccanapoli, si incontra la Chiesa del Gesù Nuovo, con la particolare facciata recuperata da un quattrocentesco palazzo signorile, e un trionfo di decori marmorei e pittorici nella parte interna. Il Monastero di Santa Chiara, dalle linee semplici e sobrie tipiche delle chiese francescane, oltre alle tombe reali, custodisce il caratteristico Chiostro delle Clarisse con un’insolita decorazione, completamente realizzata con maioliche variopinte, raffigurante i colori di questa terra. Maestosa come una cattedrale e ricca di opere d’arte, la Chiesa di San Domenico Maggiore è un altro interessante esempio del particolare processo di formazione del patrimonio artistico e culturale di Napoli. 
Legata alla personalità poliedrica di Raimondo Di Sangro è la Cappella Sansevero, popolarmente chiamata la “pietatella”, un mirabile connubio tra architettura e arte. Celebre il Cristo Velato di Giuseppe Sammartino, di fronte al quale si rimane incantanti per la straordinaria maestria con la quale è stato realizzato il sudario adagiato delicatamente sul corpo di Cristo.
Le ricche collezioni di antiche famiglie nobiliari, come i Farnese e i Borgia, e i numerosi reperti ritrovati a Pompei e Ercolano e in altre zone dell’Italia meridionale, formano il patrimonio espositivo del più grande museo di arte antica del Mezzogiorno: il Museo Archeologico Nazionale, ospitato dal Palazzo degli Studi.
Il Palazzo Reale di Capodimonte, circondato da un grande parco, ospita il Museo e le Gallerie Nazionali di Capodimonte, una straordinaria raccolta di capolavori di Tiziano, Raffaello, Correggio, Masaccio, Mantegna, Caravaggio e dei maestri napoletani. Splendidi gli arredi dell’Appartamento Reale dove si trova il salottino di Porcellana, capolavoro della Real Fabbrica di Capodimonte, la cui produzione – in parte – è esposta nella Galleria delle Porcellane. Questo museo affianca all’espressione artistica antica quella contemporanea, con opere di artisti del calibro di Andy Warhol.
Il Museo Civico Gaetano Filangieri, oltre da una serie pregevole di sculture e dipinti, ospita una ricca collezione di armi europee e orientali, una preziosa raccolta numismatica e molti raffinati oggetti di porcellana provenienti dalle più importanti fabbriche italiane e europee.

Un, due, tre  giorni a Napoli   Escursione sul VesuvioEscursione a SorrentoCapri e IschiaI cammini  e i parchiMeraviglie Italiane 

Un viaggio breve quello da Napoli a Sorrento (o Salerno), ma un viaggio indimenticabile, che sia via mare o via terrà il Golfo di Napoli regala scorci di autentica magia fino a Sorrento, la perla del Golfo, una delle due porte d’ingresso alla penisola sorrentina e ai suoi gioielli.

Sorrento 3 notti

La penisola sorrentina è divisa tra costiera sorrentina, che si affaccia sul Golfo di Napoli e costiera amalfitana, che si affaccia sul Golfo di Salerno, Sant’Agata dei due golfi è il comune situato ad Est che divide le due costiere. Sulla punta della costiera poi è presente l’area protetta della baia di Ieranto e l’area naturale marina punta Campanella, due veri e propri paradisi terrestri da visitare e da non perdere assolutamente. In questo itinerario proponiamo la visita della penisola sorrentina a partire da Sorrento, ma potrebbe essere anche Salerno, in entrambi i casi l’innamoramento è garantito. Questo tratto d’Italia non è solo geograficamente meraviglioso e architettonicamente ardito, ma ha una ricchezza incredibile di prodotti agricoli, colori e sapori che hanno fatto il giro del mondo, quali? Il Limoncello, un liquore unico, prodotto con i limoni di Capri e della penisola, la mozzarella di bufala doc, il provolone doc di Agerola, la pizza napoletana che è nata a Tramonti, il paese dei pizzaioli, la colatura di alici di Cetara, solo per citare i più famosi. Quindi, una escursione qui, è anche un tour fra i sapori di questa terra.

Pronti per una immersione di 3 giorni nella Costiera Amalfitana? Andiamo! Uno dei tratti di costa più belli della penisola italiana, si rivela al meglio esplorandolo passo passo, senza fretta. Fra mare, sole e cultura, fra festival e splendidi monumenti storici, la Costiera Amalfitana affascina i viaggiatori di tutto il mondo da… beh, praticamente da sempre! Costiera Amalfitana significa mare, o il profumo dei limoni che intrigano l’aria calda di un pomeriggio d’estate. Le corse tra i viottoli di una città chiassosa, le voci del mercato, un gelato in piazzetta e un tuffo nell’acqua salata del Tirreno, sotto il sole che così forte picchia solo in Campania. Ce la invidiano tutti, la Costiera Amalfitana, e tutti prima o poi nella vita sono passati di qui, o hanno avuto a che fare col bellissimo Golfo di Salerno. La Costiera Amalfitana è un richiamo di sirena, Spiagge assolate, calette segrete e giardini di agrumi, da scoprire percorrendo la Statale Panoramica 163 (Nastro Azzurro), un tratto di costa sinuosa lungo circa 50 km Da Positano a Vietri sul Mare, passando per Ravello, Amalfi e Cetara: ecco il nostro road trip da sogno in Costiera Amalfitana!

Link road trip Costiera amalfitana

Link – Costa Amalfitana e Isole del Golfo di Napoli

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