Gran Tour delle Alpi

Gran tour delle Alpi, dove non esistono trasferimenti ma solo emozioni

Il nostro itinerario inizia da Torino, ai piedi delle vette più alte d’Europa.

Si può arrivare dall’aeroporto di Milano Malpensa in un’ora, via autostrada o treno, o direttamente dall’Aeroporto Caselle di Torino. 

Torino, una città singolare in cui la modernità si fonde con la tradizione, il divertimento con la produttività, le testimonianze storiche con l’attualità. Di Torino colpisce soprattutto la eleganza  del suo skyline circondato da imponenti vette alpine. Il capoluogo piemontese si presenta come una città dal fascino unico, dove sono passati imperatori, sono nati regni, in cui il potere ha lasciato segni indelebili. Torino è oggi una metropoli che guarda al proprio passato puntando al futuro con l’ambizione di una una città che da piccolo villaggio pedemontano è divenuta la capitale di un regno e di una nazione, per poi trasformarsi in capitale del cinema e dell’automobile
Innumerevoli gli itinerari di visita: dal percorso tra gli storici caffé dei portici e gli eleganti negozi di Piazza San Carlo e via Roma, ai palazzi che hanno fatto la storia del capoluogo subalpino, per secoli cuore del  Regno dei Savoia e teatro dell’Unità nazionale. Imponenti sono le dimore in cui hanno soggiornato re e nobili dell’epoca. Il punto di partenza è ancora una volta Piazza Castello, con il  Palazzo Reale, Palazzo Madama  e Palazzo Carignano, i più importanti edifici storici della città. Il percorso ideale per una visita in città può partire dalla straordinaria “corona di delizie“, le bellissime residenze che circondano la città adibite un tempo a palazzine di caccia, a residenze estive, prima tra tutte la Reggia di Venaria Reale

Roero, Langhe e MonferratoLaghi d’Iseo e  MaggioreSlow foodUna regione un piattoLa regione in cucina  Un, due, tre  giorni a TorinoI cammini  e parchi

Turino/ Monte Bianco/ Montreaux 240 km

Da Torino ci spostiamo verso il confine svizzero attraversando le Alpi sul traforo del San Bernardo, 5.798 metri di lunghezza  a quasi 2 mila metri di altezza. Un itinerario mozzafiato che ci porterà dalle sponde del Po’, alle verdi vallate della Val d’Aosta e infine alle montagne più imponenti d’Europa a fare da sfondo a paesi e pascoli. Una natura strepitosa puntellata da castelli e borghi medievali. Sebbene sia la regione più piccola d’Italia, il turismo in Valle d’Aosta offre un patrimonio ricchissimo. Basti pensare che, tra i suoi confini, ci sono ben sei vette che superano i 4mila metri di altitudine: il Gran Paradiso, il Dente del Gigante, il Grandes Jorasses, il Cervino, il Monte Rosa e il Monte Bianco (la montagna più alta d’Europa). E che, proprio qui,  si trova una parte – l’altra è in Piemonte – del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico d’Italia. E non solo: la Valle d’Aosta vanta anche più di 300 ghiacciai e fiumi importanti, come la Dora Baltea, tra i principali affluenti del Po.

Attraversato il tunnel, ci troviamo in Svizzera nel cantone Vallese dove a Martigny faremo una sosta caffe e non solo… Martigny è una bella e tipica città di montagna, famosa per l’anfiteatro romano, per posizione strategica, le pendici arricchite di vigneti e frutteti e per l’Ospizio  del cane Gran San Bernardo, dove si può conoscere e anche interagire con  questo splendido animale. Prendiamoci tutto il tempo che serve, per poi percorrere l’ultimo tratto di strada che ci porta sulle sponde del Lago di Ginevra(Lemano) e a Montreaux, splendida città del cinema.  

Un giorno sul LagoBerna e FriburgoUna regione  un piatto 

Montreaux/Lago de Lemano

Una giornata da vivere in modo assolutamente slow sulle rive del più grande lago della Svizzera che  fa anche da confine com la Francia. Le opportunità di excursione sono tantissime, suggeriamo un  tour lungo le sponde del lago fino a Losanna per visitare il Lavaux, uno splendido anfiteatro naturale, con i suoi vigneti terrazzati che arrivano a lambire le acque del lago. Imperdibile una visita sui terrazzamenti con il treno Lavaux express(un’ora). Dopo il pranzo e la degustazione del vino locale lo Chasselas, proseguiremo la giornata visitando Nyon, affascinante città medioevale circondata da vigneti e Ginevra, una città cosmopolita distesa ai piedi delle più alte cime delle Alpi, culla del luteranesimo, sede di numerose organizzazioni internazionali. Cena a base di fonduta a Ginevra e rientro a Montreaux.

Un giorno a MontreauxUn giorno nelle regione del
Gruyere e del cioccolato
Un giorno ad Annency
la Venezia delle Alpi
 

Montreaux/ Berna/ Interlaken  160 km

Una bela colazione sul lago e pronti per un nuovo viaggio attraverso i laghi e le valli svizzere. Prima tappa Berna, la capitale della Svizzera per una visita del suo centro storico(Innere Stadt), incluso dall’Unesco fra i Patrimoni dell’Umanità. Uno dei luoghi simbolo della città è la Torre dell’Orologio di cui si servi  Albert Einstein per i suoi studi sulla relatività. Da vedere la Cattedrale per poi passeggiare lungo la Kramgasse, che tradotto significa “negozio Alimentare”, una area pedonale che non ha bisogno di spiegazioni, dove si può fare shopping e pranzare con i prodotti tipici bernesi, BERNER PLATTE, vari tipi di carne bolliti e serviti con crauti,  la immancabile fonduta e come dessert, tutti i tipi immaginabili di cioccolata. Nel tardo pomeriggio proseguimento per Interlaken, la città compresa fra due laghi, un luogo emozionante, circondato da alte vette innevate e paesaggi indimenticabili.

Un giorno tra i laghi La regione dell’EmmenthalUna luogo  un piattoUn luogo un prodotto

Visita il lago di Thun con questo tour personalizzabile di un giorno da Interlaken. Scegli la data che preferisci, poi parti per il tuo giro in barca Hop-on Hop-off per scoprire le meraviglie del lago al proprio ritmo. Puoi scendere per ammirare i castelli affacciati sul lago o semplicemente sederti e goderti le viste delle montagne dell’Oberland Bernese. Sei tu a decidere come trascorrere la giornata.

Opzione 1

Interlaken/Andermat(90 km)/Chur  5 ore.

Lasciato questo paradiso alpino ci dirigiamo verso Andermatt, per imbarcarci(senza bagagli) alle 10:54 sul meraviglioso treno Glacier Express, il treno panoramico più lento del Mondo con il quale attraverseremo valli incantate, ponti e viadotti mozzafiato, laghi alpini, ghiacciai perenni e paesaggi che non si possono descrivere, solo assaporare seduti davanti alle finestre panoramiche. Tre ore di viaggio per arrivare a Chur, la più antica città Svizzera, capitale del cantone dei Grigioni. Nella stazione di Chur rincontreremo i  nostri bagagli sul pullman che ci porterà all’hotel. Pranzo e nel pomeriggio passeggiata lungo le eleganti vie del centro storico.

Un giorno a Chur —- Chur tour fotografico

Chur/ St Moritz   due ore in treno

Dopo la colazione ancora un po’ di tempo libero per una passeggiata o per lo shopping e nel primo pomeriggio saliamo sul treno panoramico Albula Express(senza valige) che in due ore ci porterà a St Moritz, l’elegante capitale dell’Engadina. Dopo aver disfatto le valige niente  è meglio di una passeggiata lungo le vie del centro all’imbrunire, già pronti per una cena típica dell’Engadina a base di …..

St Moritz non è solo eleganza, lusso, sfarzo, perché è al centro di una regione baciata dalla natura e dal clima, cime maestose dove il sole splende per più di 300 giorni all’anno, un clima secco e frizzante che viene definito Champanhe, lambito dalle acque del lago omonimo che d’inverno si trasforma in una bellissima pista da pattinaggio.

Ma St Moritz deve parte del suo successo anche al sign. Johannes Badrutt, l’albergatore proprietario del Kulm che nel 1864 riuscì tramite una scommessa a lanciare anche la stagione turistica invernale di St Moritz! Scommise con alcuni degli ospiti inglesi che solitamente soggiornavano solo nei mesi estivi, di trovare interessante e divertente la cittadina anche nei mesi invernali,( suggerendo gli sport invernali come lo scii o l’ alpinismo) con la formula soddisfatti e rimborsati.. Fu grazie a questi primi ospiti che St .Moritz divenne un ambita meta anche d’ inverno! Proprio qui  poi sono state disputate importanti manifestazioni sportive quali ad esempio le Olimpiadi Invernali nel 1928 e  nel 1948.

Saint Moritz è divisa in due nuclei la St Moritz Dorf ,centro della vita cittadina dove si concentrano i grandi alberghi, adagiato su una terrazza soleggiata da cui si domina il lago omonimo e St Moriz Bad dove si trova il centro termale con le acque ferruginose sulla riva sud- occidentale del lago.

Opzione di saltare St Moritz e proseguire con il Bernina Express per Tirano.

St Moritz/Tirano/Bolzano

Dopo una abbondante colazione imbarco sul fantastico Bernina Express, il trenino Rosso che ci accompagnerà in un viaggio magico fra laghi, boschi, vallate e montagne. Un itinerario divenuto Patrimonio dell’Unesco per la bellezza dei paesaggi attraversati e l’affascinante ardire ingegneristico di alcuni tratti di ferrovia. In  poco più di due ore ci troveremo  a Tirano, dove pranzeremo e in seguito riprenderemo il nostro pullman, con i bagagli, in direzione Bolzano, attraversando la spettacolare Val Camonica, anch’essa Patrimonio dell’Unesco e la meravigliosa Val di Sole nel  Parco dell’Adamello e del Brenta.

Opzione 2

Interlaken/Lugano   190 km

Dopo una buona colazione ci imbarchiamo con le valige nel nostro mezzo e partiamo alla volta di Lugano, attraversando prima la Valle del Rodano e poi la stretta e spettacolare Valle del Ticino che lasceremo poco prima che si getti nelle acque del Lago Maggiore per seguire il Fiume Vedeggio fino a Lugano, bellissima città capitale del Canton Ticino, è anche la più grande città di lingua italiana fuori dall’Italia.

Lugano

Prima di addentrarsi sulle vie del centro vi consigliamo una passeggiata mattutina sulle rive del lago e assaporare la bellezza dei palazzi storici che si specchiano sulle acque insieme alle cime delle montagne, magari un secondo caffe e poi ci immergiamo nell’atmosfera elegante e rilassata del centro, con mercatini che si possono trovare in diverse zone della città e che ci offrono le loro specialità tipiche e artigianali. Nel pomeriggio tre opzioni: una visita a una casa vinicola a Mendrisiotto con degustazione, la salita fino al Monte Bre(dove è anche possibile pranzare), o salire sempre in funivia sul Monte San Salvatore da dove ci possiamo godere il panorama della città del lago e delle montagne circostanti.

Lugano/ Valtellina/Tirano   280 km

Rientriamo in Italia dalla più italiana delle citta Svizzere, costeggiando prima il Lago di Lugano e subito dopo la parte nord del Lago di Como. Ci fermeremo a Menaggio per goderci una bella gita in barca fino a Varenna e Bellagio, la meraviglia del Lago. Pranzo e ritorno a Menaggio per proseguire il viaggio sulle strade della splendida, sorprendente Valtellina, una Valle dove si susseguono borghi antichi e panorami di rara bellezza. La Valtellina ha anche una storia enogastronomica importante, a Teglio, patria dei Pizzoccheri, si trova l’Accademia dei Pizzoccheri, nata nel 2002 per custodire e diffondere la ricetta originale di questo piatto da servire con i vini DOC e DOCG della valle, assieme agli altri prodotti tipici come il formaggio della Valtellina, o la bresaola e gli sciatt, frittelle di grano saraceno con formaggio filante all’interno, cose di montagna!!!

—- Tirano/St Moritz/Tirano via Bernina Express, giornata intera.

Tirano/Bolzano

Proseguiamo  il nostro viaggio lungo la Valtellina gustandoci i bellissimi paesaggi del Parco del Brenta e Adamello, le splendide piste da sci di Marileva, Folgarida e la Val di Sole. Da fare una bella sosta panoramica sul Lago di Santa Giustina, nella Val di Non, vigneti  e meleti che degradano verso le rive, il Castello di Cles a movimentare il profilo delle colline e il treno locale che appare all’improvviso fra i frutteti, un luogo splendido, cosi come Cles, un paese molto importante fin dai tempi dei romani e la cui chiesa, la prima chiesa dell’epoca cristiana della Valle, ha contribuito a forgiarne il nome, Ecclesiam(Chiesa),  Cleisam, Clesium e infine Cles…. Una passeggiata, un caffe e pronti per l’ultimo tratto di strada della giornata che ci porterà a Bolzano, la capitale delle Dolomiti.  

—–Se non si fa la sosta per l’escursione in treno a St Moritz, si possono tranquillamente percorrere i 350 km del tratto da Lugano a Bolzano in una giornata molto slow.

Bolzano

Può essere la meta per più giorni perchè situata in una posizione strategica per visitare un’ampia regione delle Dolomiti Altoatesine e venete.

Uno dei luoghi da non perdere a Bolzano è sicuramente la via Portici, una bella, stretta e lunga strada del centro storico,  arricchita dall’architettura delle case con i tipici Erker(le finestre in rilievo) e dalle belle decorazioni che servivano per segnalare il negozio sottostante. I Portici, nati nel medioevo servivano e servono per immagazzinare le merci e per permettere ai clienti di fare acquisti protetti dl freddo invernale e dal caldo estivo(Bolzano è stranamente una delle città più calde nelle estati italiane). Via dei Portici inizia sulla bella Piazza del Municipio, e termina in  Piazza delle Erbe, 370 metri che meritano essere visitati con molta calma. Dalla Piazza delle Erbe si prende a Sinistra e giù fino al Duomo sulla bellissima Piazza Walther, la piazza che ospita i meravigliosi mercatini di Natale(imperdibili i 5 mercatini di natale della Regione, Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno).

Suggerimento: salire sulle funivia del Renon e godersi il panorama di Bolzano dell’Alto.

Un giorno a CortinaVal Gardena e Val BadiaMerano e la Val VenostaUna regione un piattoUna regione un vino

Cortina

Giornate dedicate alla scoperta della regione delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità per la bellezza selvaggia di questi monti che cambiano colore con le ore del giorno a causa della dolomite, una roccia che esiste solo in questa regione.  Da Bolzano ci dirigiamo a Cortina d’Ampezzo la Regina delle Dolomiti, attraversando le bellissime Valli dell’Alto Adige,  alcune fra i più bei borghi alpini come Pozza di Fassa, Canazei a Arabba e costeggiando laghi incantati come il Lago di Carezza, un lago circondato da una leggenda come tutti i laghi del Trentino Alto Adige. ——– LEGGI DI PIU’

Arrivati a Cortina, prima di inoltrarci su Corso Italia, la via dello shopping cortinese, prendiamo la funivia che ci porta su sulle Tofane da dove assaporare un panorama mozzafiato su Cortina e la sua Valle e dove potremo pranzare circondati da un corollario di Monti spettacolari. Nel pomeriggio dopo la doverosa passeggiata slow lungo Corso Italia proseguiamo il nostro tour girando attorno al bellissimo Monte Cristallo per raggiungere il Lago di Misurina, uno specchio d’acqua splendido che ci lasceremo alle spalle per tornare a Bolzano attraversando il Parco delle Tre Cime di Lavaredo, con sosta per le foto nei punti panoramici, e poi percorrendo la Val Pusteria e le sue meraviglie con una sosta a Brunico, bellissimo paese con un centro storico tipicamente altoatesino. La Val Pusteria, anche chiamata la Via d’Alemagna perché collegava Venezia alla Germania, è una esplosione di praterie scavate dal Fiume Rienza, che ha disegnato uno dei più bei panorami dolomitici incentivando la messa in opera di 306 km di ciclovie  che vanno da Dobbiaco a Lienz in Austria. Per il suo ruolo centrale nei commerci e quindi nella politica medioevale ha sviluppato  città con  grandi tradizioni storico culturali. La più orientale è Dobbiaco con il suo splendido lago  contornato da un incantato bosco di conifere e capitale dello sci di fondo. La più importante città della Valle  è Brunico, 14 mila abitanti soprattutto nella parte nuova, su un lato del Rienza, la parte storica si sviluppa sul lato opposto del fiume ed è dominata dal Castello costruito sulla collina alle spalle della città vecchia il cui centro si snoda attorno al castello disegnando un arco con edifici in perfetto stile altoatesino con finestre ad Erker e decorazioni piacevoli. Da Brunico si può salire e percorrere la Valle Aurina che porta in Austria o scendere sulla Val Badia , cosi come da Dobbiaco, proseguendo in pochi km si sconfina in Austria. Proseguendo invece verso Bolzano incontriamo la confluenza del Fiume Rienza con l’Isarco e poco dopo Bressanone, città storica che per otto secoli  è stata la sede dei “Principi-Vescovi” che l’hanno trasformata nel luogo d’arte più importante  del Tirolo Meridionale.   Via dei Portici(un classico delle città del Tirolo), il Duomo, il Palazzo Vescovile e il Municipio sono luoghi di grande interesse.

15° Giorno Val Gardena e Val Badia, IL paradiso  naturalistico della minoranza linguistica dei ladini, una etnia che ha mantenuto intatti i ritmi di vita e le incredibili capacità nella lavorazione del legno. Da queste parti si danno forme inimmginabili ad un materiale che fa parte da sempre della vita dei montanari, il legno. Figure religiose e strumenti di lavoro o di vita quotidiana, da passatempo nei lunghi inverni a vera e propria arte commerciale con tanto di marchio di qualità.  La prima meraviglia che incontriamo è il maestoso Castello di Presule, nel medioevo adibito a scopi militari e trasformato da Leonardo di Völs in prestigiosa residenza rinascimentale, anche se non gli fu risparmiata l’onta di essere stata sede di numerosi processi per stregoneria terminati con roghi cessati per la rivolta dei contadini del luogo. Seguendo la valle si arriva a Fiè e ad  uno delle migliaia di laghi che punteggiano le Dolomiti e di seguito a Siusi, ai piedi di una delle più belle vette dell’alto Adige, lo Sciliar con i suoi 2563 metri scintillanti di pareti verticali e di uno dei pià straordinari altopiani delle Dolomiti, l’Alpe di Siusi, cinque mila ettari di fantastici paesaggi e incantevoli percorsi tra pascoli e conifere. Seguiamo la Valle fino a Ortisei, Santa Caterina e Selva, ultimo paese della Val Gardena con vista spettacolare sul Sassolungo e il Sella. Da Selva si scavalla il Passo a 2368 metri ( se siete in gruppo, l’autista vi aspetta sul Passo che possiamo raggiungere con una bellissima cabinovia che parte da Selva, una esperienza unica con panorami che si spingono fino alla Marmolada a sud e al Parco dell’Odle a Nord).  E’ quindi la Val Badia, paradiso degli sciatori d’inverno, degli amanti delle passeggiate d’estate.  Il primo paese che ci accoglie è Corvara, dove ci sono più impianti di risalita che strade. La Val Badia è stretta fra il Parco di Fanes, Sennes-Braies con uno dei più bei laghi delle Dolomiti, il Lago di Braies, e il Parco dell’Odle.Poi Badia che non è un vero e proprio paese ma un insieme di cinque borghi che formano il comprensorio, San Cassiano, La Villa, Petràces, Sn Leonardo e Armentarola.

Tutti questi luoghi hanno il sapore delle cose semplici, il sapore antico dei ritmi lenti della montagna, architetture incantevoli, atmosfere calde che si combinano perfettamente con la maestosità della nature, la bellezza delle Dolomiti. 

16° Giorno Merano e la val venosta

La Val Venosta corrisponde all’Alta  Valle dell’Adige, dove nasce sulle pendici del Passo Resia il Fuime Adige che muove i primi passi verso il Mare. La Valle è un  caleidoscopio di colori,  fra vigneti,  frutteti e boschi  a perdita d’occhio, chiusi fra le vette più alte, i ghiacciai più profondi, i laghi più azzurri. Qui si produce il 10% di tutte le mele prodotte in Europa e i vin sono molto apprezzai per i profumi intensi dei fiori alpestri. La giornata inizia a  Merano è da sempre meta di nobii  e ricche famiglie incantate dal suo clima gradevole tutto l’anno, ma la vera svolta avvenne quando la Principessa Sissi la elesse a meta preferita per le sue vacanze estive e quindi in breve divenne meta della mondanità di corte, e lo sviluppo urbanistico venne portato avanti dai migliori architetti dell’epoca, con la costruzione di Ville, Palazzi, edifici pubblici e giardini sempre più belli e ampi, sia nel centro della città che in periferia, accrescendo sempre più la fama e la bellezza di Merano. Anche dopo la caduta dell’Impero Asburgico Merano continuo ad essere meta privilegiatà, soprattutto dopo la costruzione della ferrovia con il collegamento diretto con Vienna e Budapest. Passeggiare lungo le vie del centro storico è un tuffo nel passato Imperiale della città, l’eleganza di Corso della Libertà, La classica Via dei Portici, la bellezza del Duomo, il Castello Principesco e le passeggiate, lunghi percorsi che ci conducono tra i panorami della città e delle montagne circostanti. Seguendo verso nord, costeggiando l’immenso e meraviglioso Parco dello Stelvio ci addentriamo nella Val Venosta, punteggiata da laghi e piccoli magici Borghi come Glorenza , circondata da una maestosa cinta  di mura alte 7 metri è uno dei borghi meglio preservati d’Italia, e Malles, tra campanili gotici e romanici e stucchi carolingi nella chiesa di San Benedetto e infine Silandro, il borgo più importante della valle. Molti i monasteri costruiti durante il medioevo, i più belli sono  L’Abazia di Monte Maria, a Burgusio che  con i suoi  1333 metri   è l’Abazia più alta d’Europa e l’QAbazia di S. Giovanni Battista  a Mustair, al confine con la Svizzera. La Val Venosta termina con il Lago di Resia, un lago di origine recente come dimostra il campanile che spunta al centro del lago, sommerso dall’invaso artificiale, dopo che il paese venne spostato più in alto. Alla fine del lago il Passo di Resia,  la Svizzera da un lato, l’Austria dall’altro.

17° Giorno Bolzano-Trieste  300 km

Partenza da Bolzano per raggiungere in confine orientale italiano, dove le Alpi si gettano nel Carso prima e nel mar Mediterraneo poi.

Una giornata completamente alpina, dalle Dolomiti alle Alpi carniche, attraversando la Val Pusteria, e poi il Cadore, una della più belle regioni alpine d’Italia, con una quantità di subregioni linguistiche, culturali e storie differenti. Boschi e fiumi si susseguono alle città, una più bella dell’ altra, una più sorprendente dell’altra a seconda delle sensazioni di ciascuno. Lasciamo l’Alto Adige per entrare nel Friuli a Sappada, piccolo centro ma molto ben attrezzato per il turismo invernale e estivo. Sappada è stata creata dal nulla nel medioevo dal vescovo di Aquileia con un gruppo di famiglie bavaresi, e ancora oggi in quel paese si parla un antico dialetto  tedesco. Attraversiamo il Fiume Tagliamento all’altezza di Gemona, citta distrutta dal terremoto del 76 e poi ricostruita a tempo di record, per scendere le Alpi fino San Daniele dove è d’obbligo una sosta per una degustazione di prosciutto di San Daniele e del vino del Collio. Proseguendo sulla pianura attraverseremo Palmanova, la bellissima città fortezza costruita dalla repubblica di Venezia alla fine del 1500, chiamata la città stellata per la sua pianta a stella a 9 punte. Una città costruita su base 3 e i suoi multipli, 9 le punte, 3 le porte d’accesso, 9 i bastioni e le cerchie della città murata, 6 strade principali che portano ad un centro di una piazza esagonale di tale perfezione da lasciar stupiti, 18 le strade radiali, una piccola perla da gustare con calma.

Alla fine della giornata arriviamo a Trieste, citta della middle europa ai tempi dell’Impero Asburgico e confine con l’est ai tempi della guerra  fredda, una città sorprendente.

TRIESTE

La posizione geografica, verso i Balcani, al confine con l’Austria fanno di Trieste una città particolare, dallo spiccato carattere mittleuropeo, per secoli, luogo di frontiera il cui segno si rivela in eleganti capolavori, storici, artistici e architettonici.

Iniziamo la visita di questa città senza code dalla magnifica piazza dell’Unità d’Italia, da cui si ha una vista magnifica sul molo (Audace) e su tutto il golfo. Bellissima di giorno, ancora di più di notte con i suoi palazzi in stile neoclassico e viennese, il palazzo del Governo, ex palazzo della Luogotenenza austriaca e ora sede della Prefettura, il Palazzo Stratti col suo storico caffè degli Specchi, il Municipio cittadino sovrastato dalla torre campanaria e con la fontana dei Continenti dirimpetto; il bianchissimo palazzo del Lloyd Triestino, ex palazzo Pitteri, oggi sede della Regione. Vicino c’è  Piazza Verdi, con il Teatro Verdi, gli interni in stile La Fenice di Venezia, gli esterni simili alla Scala di Milano, e percorrendo la Galleria Tergesteo tra caffe e eleganti negozi usciamo in Piazza della Borsa, l’antica Piazza della Dogana perché un tempo le merci passavano tutte da quella che oggi è la Galleria Tergesteo.

Seguendo il litorale, subito dopo il Molo audace ci troveremo all’ingresso dell’Imperdibile il Canal Grande diTrieste. Un canale navigabile molto bello, con molti bei palazzi come il Carciotti, il Museo Schmidl, lo storico Caffe Stella Polarela statua di James Joyce, a lungo ospite della città, l’affascinante Ponte rosso  e infine il Tempio Serbo-Ortodosso di San Spiridione.

Ma Trieste non è solo monumenti, chiese, musei e palazzi. Molto visitati dai turisti sono i suoi caffè storici, come quelli di via san Nicolò, simboli della passione tutta triestina per il caffè e per questo luoghi d’incontro e di fermenti letterari, dove scrittori e poeti del calibro di James Joyce, Italo Svevo,  Umberto Saba, politici e uomini d’affari, si riunivano per letture e dibattiti. Una città viva oggi come ieri, da vivere di giorno e di notte.



Nonostante la città sia di dimensioni Imperiali, Vi è ancora un piccolo nucleo storico risalente all’epoca romana che vale la pena visitare. Piccole stradine che dal mare arrivano su fino al castello di San Giusto   passando a lato di Piazza Unità d’Italia. Un quartiere molto frequentato dai triestini con molti centri commerciali. Salendo sui vicoli pedonali ci si imbatte spesso nei segni della trieste romana, una passeggiata che ci ricorda come tutte le città italiane hanno comunque un’anima che si lega al periodo dell’Impero Romano.

Una nota a parte per il Castello di Miramare, situato a pochi km dal centro, facilmente raggiungibile in bus o auto. Il bianco splendente risalta ancor di più sul blu del mare e sul verde dell’enorme parco alle sue spalle. E’ la classica cartolina di Trieste e anche della Regione Friuli Venezia, Giulia, nonche uno dei siti più frequentati d’Italia. Fatto costruire da Massimiliano d’Asburgo, si affaccia sul mare e dalle finestre delle  22 stanze riccamente decorate con arredi in stile asburgico e opere d’Arte  si può godere di un panoram spettacolare della Riserva Marina e di parte del Parco. Nei 22 ettarui del parco si trovano giardini con una enorme varietà di specie botaniche, laghetti affacciati sul mare, e innumerevoli angoli nascosti ma di rara bellezza.

Il Carso

Regione  di confine fra la Slovenia e la Croazia, davanti il mare e alle spalle il Carso, un territorio brullo per i venti dell’est che lo spazzano e per la roccia speciale che lo costituisce, il Carso appunto, una roccia molto porosa che crea immense grotte e fenditure nel terreno, le foibe, tristemente famose perché durante il secondo conflitto mondiale era abitudine gettare nemici, militari e politici in quegli anfratti profondi e di difficilissimo accesso, a volte li si nota solo quando vi si appoggia il piede….. questa struttura fa si che il litorale sia una bellissima serie di colline che si tuffano  d’improvviso nel mare con panorami mozzafiato e lasciando solo piccole insenature libere per le spiaggie.

Sono molte le grotte visitabili, alcune immense come la Grotta del Gigante che potrebbe contenere la basilica di San Pietro, oppure le vicine grotte di Postumia in Slovenia

La via dei vini e litorale triestino

Percorriamo tutto il litorale triestino passando per Duino e il suo Castello dove lasciamo il litorale per addentrarci nell’entroterra sempre lungo il confine con la Slovenia fino a Gorizia. Al centro della città, divisa in due,fra la parte italiana e la parte Slovena(nova Gorica),  sono ancora visibili i resti del muro che divideva i due paesi e i due blocchi politici. Seguiamo la strada del Collio, un grande anfiteatro collinare che si estende tra i fiumi Isonzo e Judrio, protetta a nord dalle Alpi e ricevendo la brezza di mare la regione si presta particolarmente alla produzione del vino nobile Collio, un vino dop. Ideale per conoscere il Collio e seguire la strada del vino e dei ciliegi, si sale da Brazzano fino al castello di Trussio e le colline terrazzate che lo circondano, si prosegue fino a Dolegna del Collio, il comune più settentrionale della provincia di Gorizia per poj scendere a Giassico, un borgo rurale di origini longobarde che si sviluppa sulle sue case fortificate e che è sede dell’annuale incontro per la Festa dei popoli della Mitteleuropea.  Cormons e i colli di Captiva del Friuli chiudono il percorso con i loro castelli e i meravigliosi  panorami rurali.

Bene, qui a Trieste termina la nostra proposta di Itinerario fra le Alpi Italiane e Svizzere. L’itinerario è studiato in modo tale che potete scegliere la parte che vi interessa di più, le mete, i tempi, i pernottamenti, lasciate correre la fantasia e immaginate il vostro percorso ideale e poi, contattateci, creeremo assieme il vostro viaggio perfetto.