I Grandi Laghi Alpini, emozioni senza tempo.

Da Torino a Bolzano, un tour attorno ai grandi laghi alpini, le meraviglie della natura, le delizie della cucina locale.

Le Regioni dell’Italia del Nord sono tutte caratterizzate da una conformazione geografica simile, una ampia e ricca valle a sud, imponenti montagne a nord e tra di loro a fare da bellissimo cuscinetto laghi,  più di mille, alcuni, piccole gemme incastonate fra le cime più alte, altri famosi in tutto il mondo come Il Lago di Garda, il Lago di Como, il Lago d’Iseo e il Lago Maggiore. I laghi italiani dipingono paesaggi incantevoli, dovuti alla straordinaria ricchezza degli ecosistemi che si sono formati nel corso di millenni e al grande sviluppo di diverse specie animali e vegetali. Ognuno con le proprie caratteristiche, microcosmi di emozioni da esplorare, seguendo il proprio istinto e le proprie passioni, assaporandone i profumi e i sapori locali, conoscendo lo spirito libero e accogliente della gente di lago.

Vi proponiamo un itinerario con base tre notti in ogni città visitata per darvi modo di scegliere le vostre visite e le escursioni preferite.

Torino.

Capitale del Regno di Sardegna prima e d’Italia poi, è una città elegante, imperiale e sorprendente, con la sua corona fatta con le cime delle Alpi e lo scorrere tranquillo del più grande fiume italiano ai suoi piedi.

Torino, una città che da piccolo borgo pedemontano si è trasformata nella capitale di un Regno fra i più importanti d’Europa e poi nella Capitale di un Paese di nuovo unito, la capitale dell’automobile, del cinema, del cioccolato, una città rimasta l’elegante città ottocentesca ma con l’aspetto giovane dei molti locali che si affollano nel centro storico.

—Tre giorni a Torino

La mattina, dopo la colazione, partiamo per visitare i luoghi più interessanti di Torino, iniziando per quello che è il salotto della città, Piazza San Carlo con i suoi bar affacciati sulla piazza fra i quali il famoso Caffe Torino e le sue chiese gemelle in stile barocco, San Borromeo e Santa Cristina. Proseguendo verso il museo Egizio ci imbattiamo in Piazza Carignano, una vera e propria perla barocca, dove troviamo il Museo Nazionale del Risorgimento, oltre alla storica  gelateria Pepino e al rinomato ristorante Del Cambio. A distanza di un respiro troviamo Piazza Castello, 40 mila metri quadrati che formano il cuore della città  che ospita il Palazzo Reale, il Teatro Regio, Palazzo Madama e la Real Chiesa di San Lorenzo, oltre ad essere un punto di ritrovo per gli amanti della magia bianca. Poi da Piazza Castello prendiamo Via Po’, la lunga via dello shopping che ci porta a a Piazza Vittorio Veneto, la più grande piazza di Torino circondata da bellissimi portici e dal Po’ che ne formano il profilo. Dall’altro lato del fiume, attraversando il Ponte Vittorio Emanuele II troviamo una delle più belle chiese della città, Chiesa della Gran Madre di Dio, legata a molte leggende che riguardano la magia bianca. Nel pomeriggio, visita di alcune delle più belle residenza Sabaude che circondano Torino, un itinerario chiamato la Corona delle Delizie.

Come secondo giorno, vi suggeriamo di non perdere la visita al Museo Egizio, una vera meraviglia, la più grande collezione di opere egizie fuori dal Paese dei Faraoni. Se dopo la visita siete  un po’ stanchi, li vicino c’è la cioccolateria Gobino, un locale aperto nel 1980 e che non smette mai di sorprenderci con le sue dolcezze fatte a regola d’arte, oppure assaporare la specialità di Torino direttamente al Cafe Bicerin che prende il nome dalla calda bevanda che dal 1793 delizia i palati nella Piazza della Consolata. Nel pomeriggio seguiteci sul treno a cremagliera che porta alla bellissima Basilica di  Superga, la collina che domina Torino e dalla quale respirare la bellezza del panorama mozzafiato di una città circondata dalle alpi, al tramonto. E per finire la giornata il Parco del Valentino è una ottima scelta per rilassarsi  prima del mitico apericena nel quartiere San Salvario, li vicino.

Diamo un ciao a Torino e partiamo per il primo dei Grandi Laghi Alpini, il Lago Maggiore.

Uscendo dalla città verso nord, in poco meno di un’ora arriviamo in vista del  Lago d’Orta, una piccola gioia incastonata fra le montagne, separata dal lago Maggiore solo dal Monte Mottarone, un luogo ideale per le fughe romantiche, con un panorama incredibile. Seguiamo la strada  che costeggia il Lago d’Orta fino a Stresa, citta ideale per scoprire le bellezze del Lago Maggiore, davanti alla quale si stagliano sul lago i profili delle affascinanti Isole Borromee,

Il più occidentale dei grandi laghi,  il Lago Maggiore ha incantato grandi artisti italiani e stranieri che qui hanno soggiornato. Ritenuto il più esteso dei laghi prealpini, da cui il nome “Maggiore”, è di origine glaciale e le sue acque bagnano la Lombardia, il Piemonte e la Svizzera. Circondato da rilievi e colline che lo riparano dai freddi venti nordici, dà origine al Fiume Ticino che ha tracciato una storica via dell’acqua collegando la Pianura Padana con il Centro Europa.

Stresa due giorni

Visitare Le sue isole.

Tra le bellezze di questo lago ci sono le sue isole, ben 11, di grande fascino l’arcipelago delle Isole Borromee con l’Isola Madre, l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori. Caratteristici anche i tre scogli detti Castelli di Cannero con i resti della rocca Vitaliana voluta dal conte Ludovico Borromeo. Da non perdere poi oltre all’isolotto di La Malghera e l’Isolino Partegora, il bellissimo Isolino di San Giovanni di fronte a Verbania, dove, nel seicentesco Palazzo Borromeo, visse a lungo Arturo Toscanini.


Visitare i Castelli e le ville

Splendide ville e imponenti rocche e castelli sorgono attorno al lago e nelle sue isole e testimoniano della storia e della cultura che arricchiscono di fascino questo luogo. A cominciare dal Castello Visconteo di Locarno, la Rocca di Arona e la rocca Borromea di Angera che oggi ospita un museo della bambola. Tra le ville, di sicuro interesse i Palazzi Borromeo dell’Isola Madre e dell’Isola Bella, la settecentesca Villa Ponti di Arona e Villa Treves, a Belgirate, che vide tra i suoi ospiti Gabriele D’Annunzio e Giovanni Verga. A Stresa ci sono villa Ducale e Villa Pallavicino con il parco zoologico, mentre la splendida Verbania ospita tantissime e splendide ville come Villa Giulia, Villa Taranto e la vicina Villa San Remigio. Giardini botanici, parchi e riserve naturali,  gli amanti della natura troveranno nel lago maggiore il luogo ideale per trascorrere le proprie vacanze grazie all’esistenza di innumerevoli giardini botanici, tra i quali quello di Villa Taranto con più di mille piante, quello di Alpinia di 40000 m², il parco delle Camelia a Locarno e i giardini situati nella varie isole.

Escursioni e gite in barca

Oltre alle Isole Borromee vi sono numerose escursioni da sperimentare nell’alto, medio e basso  Lago Maggiore.  Il versante ovest del lago, attraversando panorami indimenticabili,  ci porta fino a Canobbio, una incantevole cittadina medioevale  dalle case colorate, dove si svolge tutte le domeniche il mercato al quale non mancano i vicini svizzeri e dove è possibile noleggiare una barca  per visitare i Castelli della Malpaga, che sorgono sulle due isolette rocciose a sud del Borgo. Altra opzione è attraversare il lago e visitare la sponda lombarda, i borghi di  Laveno, Porto Valtravaglia, Germignano,  Luino, Ispra, Arona,  i castelli di Cannero Riviera, Oggebbio, Ghiffa,  Intra e la magnifica rocca sulla quale si erge il Monastero di Santa Caterina, la bellissima Angera dominata dalla Maestosa Rocca Borromeo.

La gastronomia

Le rive del Lago Maggiore sono condivise tra il Canton Ticino e le province di Verbania, Novara e Varese, inizia incastonato nelle vette alpine più alte e termina nella pianura delle risaie. Questa posizione offre una ricca tradizione enogastronomica a tutti gli appassionati del gusto e della buona tavola con numerosi Prodotti Tipici. 

Il pesce ovviamente, preparato in mille modi diversi, nelle valli si producono ottimi salumi e i taglieri nei bar e ristoranti sono una tentazione a volte irresistibile accompagnati dai tipici formaggi di montagna o dal mitico gorgonzola e serviti assieme a ottimi vini come il Ghemme, il Nebbiolo, il Prunet, i vini di Angera, o se preferite con le ottime birre visto che la zona annovera uno dei birrifici più antichi d’Italia, il birrificio Poretti. Se volete un primo, dalle risaie del novarese potete scegliere infiniti risotti, ma consigliamo la Paniscia, un gustoso piatto condito con un battuto di lardo, cipolla, salame della duja e cotto in un brodo preparato, secondo le stagioni, con fagioli, carote, sedano, porri, verze e pomodori. Infine i dolci, si potrebbe provare l’abbiamento formaggio miele di Laveno, oppure i molti tipi di biscotti fra i quali le Margheritine di Stresa, il Pan Dolce di Canobbio e le Intresine di Verbania o altre prelibatezza artigianali. Infine una buona grappa Rossi d’Angera o un amaro Mottarone.

Stresa – Milano

Mattinata di relax sulle sponde del Lago e subito dopo il pranzo, partenza per la nostra destinazione, percorrendo il lungolago da  Stresa, fino a Sesto Calende per poi proseguire fino a Milano, che raggiungeremo in poco più di un’ora.  Sistemazione e prima visita a Piazza del Duomo nella cornice incantevole delle prime luci della sera.

Milano

Quando si pensa al turismo nelle città d’arte in Italia si pensa subito a Roma, Firenze, Venezia, quasi che Milano fosse solo la capitale della moda. Ma non è cosi, Milano è una città dalle mille facce che riserva sorprese ad ogni quartiere, è una città in continuo movimento ma con un’anima antica che non vuole perdere, è una città dove l’arte ha raggiunto vette sorprendenti, è una città che vive 24 ore e offre al suo interno e nei dintorni innumerevoli opportunità di visite. Il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, la Scala, Via Montenapoleone, il Castello Sforzesco, i Navigli e i percorsi di Leonardo Vinci, il quartiere Brera, le Fiere che richiamano milioni di persone tutti gli anni, il quartiere Arcobaleno, Santa Maria delle Grazie e l’Ultima Cena, le Colonne di San Lorenzo e la Basilica di Sant’Ambrogio, piccoli grandi segni della Milano Romana e medioevale. Solo queste meraviglie richiederebbero 3 giorni per assaporarle in tutta la loro bellezza, per non parlare dei dintorni. Il Lago di Como, il Parco del Ticino, Bergamo, la pazzia di un tour sul treno Express Bernina, due giorni di pura emozione fra la Valtellina e St Moritz. E poi arriva la sera e i mille e uno luoghi di ritrovo, la movida milanese oppure la tranquillità dei ristoranti, o ancora la magia di certi angoli antichi fatti di locali che sanno di buono.

link — Un giorno a Milano …apri Un giorno sul Ramo di Como – Un giorno sul Ramo di Colico e la Valtellina – Due giorni Bernina e St Moritz – Un Giorno a Bergamo

Como

Elegante cittadina  costruita grazie alle ricchezze derivanti dal commercio della seta e tutt’oggi rimane il centro europeo più importante per la manifattura di questo pregiato tessuto. Camminando lungo  vicoli del centro storico ci imbatteremo nel Palazzo del Broletto, costruito in stile gotico nel 1215, fu restaurato nell’attuale stile rinascimentale nel 1477 ed è da sempre il simbolo del potere civile della città. Al lato la Torre Civica e letteralmente attaccata la più importante chiesa di Como, la Cattedrale di Santa maria Assunta, nella sua squisita eleganza gotica. Aver edificato i due edifici attaccati e non di fronte come era abitudine, stava a significare la continuità fra i due poteri. Proseguendo sul lungolago arriveremo alla Villa Olmo, una delle più belle ville romaniche e  neoclassiche d’Italia  e deve il suo nome ad un grande Olmo che la leggenda vuole piantato dal Plinio il Giovane, scrittore e senatore romano del  I secolo.  Nella villa si sono succeduti Napoleono, Ugo Foscolo, il Principe di Metternich, Radetzsky e  Garibaldi. Sullìaltro lato del porto si snoda la funicolare che porta al paese di Brunate da cui ammirare uno splendido panorama sul lago.

Il Ramo di Como  

Il magnifico paesaggio del Lario, altro nome con cui è conosciuto il Lago di Como, ha incantato, nei secoli, artisti e viaggiatori: dallo scrittore francese Flaubert ai musicisti Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, che qui scrisse l’opera “Norma”.

Il lago di Como, situato a circa 50 chilometri da Milano, fra le province di Como e Lecco, è il terzo lago italiano per estensione, dopo il lago di Garda e il lago Maggiore, ed è il più profondo (410 metri). Il lago, tra i più importanti della Lombardia, dalla caratteristica forma ad Y rovesciata , si snoda in tre rami: di Como a sud ovest, di Lecco a sud est e di Colico a nord.
Dalle sue sponde si godono molteplici e affascinanti vedute, suggestivi borghi, splendide ville e rigogliosi giardini attendono i visitatori in cerca di relax, divertimento e cultura a stretto contatto con la natura.
Numerose, splendide ville, costellano le sponde del lago, meta di villeggiatura della nobiltà lombarda già a partire dal XVI secolo, mentre i suoi centri più importanti offrono diverse preziosità da scoprire.

Seguendo il litorale ovest del lago con un tipico battello locale incontriamo la bella Cernobbio  dove  meritano una visita la cinquecentesca villa d’Este, utilizzata da Alfred Hitchcock come location film “Giardino del piacere“, e la celebre Villa Erba, una delle più importanti ville di lago italiane dell’Ottocento ed oggi complesso espositivo congressuale di fama internazionale.
Proseguendo verso nord si giunge ad Ossuccio, famosa per la spettacolare Isola Comacina, unica isola del lago, e per il Sacro Monte di Ossuccio, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità nel 2003.
Nei vicini comuni di Moltrasio e Lenno, meritano una visita Villa Passalacqua e Villa Balbianello, location dei film Guerre Stellari e Agente 007 – Casinò Royale. Lungo la costa si incontra poi Tremezzo e la sua Villa Carlotta, con  i giardini a terrazze e il museo, impreziosito da opere del Canova, di Thorvaldsen e Hayez.
E arriviamo cosi a centro lago nel  punto d’incontro dei tre rami del lago, dove sorge la affascinante Bellagio con le sue eleganti ville aristocratiche, tra cui Villa Serbelloni e Villa Melzi, quest’ultima celebre per il parco botanico. Impossibile non rimanere affascinati dal paesaggio lacustre di Bellagio, dalle sue ripide scalinate che si aprono su colorati giardini o su scorci di verdi colline  che degradano fino alle rive. Per la sosta pranzo abbiamo solo che l’imbarazzo della scelta, Bellagio, Menaggio o Varenne, localini nascosti fra le scalinate e i giardini o ristoranti un po’ più turistici ma sempre con viste mozzafiato.

Il Ramo di  Colico e la Valtellina

È il più ampio dei tre rami, parte da Bellagio e arriva a Colico, piccolo borgo incastonato fra le montagne, alimentato dalle acque del Fiume Adda che poi esce dal Lago a Lecco per andare a formare un parco naturale fra i più belli del Nord Italia. E’ la parte meno conosciuta del Lago ma non certamente la meno bella, le montagne si fanno via via più incombenti sulle sponde e i panorami più selvaggi e affascinanti, la natura si esprime al massimo della sua bellezza incontaminata, i parchi naturali si intrecciano con valli incantate, fra le quali la Valtellina, un paradiso dove uomo e natura hanno stretto un patto. La Valtellina è marcata da  percorso sinuoso del Fiume Adda, fino a Tirano, piccolo centro montanaro da dove parte il Treno Bernina Express, Il trenino Rosso che ci porta a vivere una esperienza mozzafiato fra le Alpi, fino a St. Moritz, ma questa è un’altra storia….

Opzioni di escursione:

Lugano(40 minuti): Come opzione possiamo organizzare una visita a Lugano, bellissima città affacciata sul Lago Omonimo e circondata da alte montagne.

Treno Bernina: un pernottamento, due giorni 

Milano – Bergamo

Lasciato il lago  e  i suoi splendidi scenari proseguiamo il percorso che ci porta in meno di un’ora a  Bergamo, la Citta fra le Nuvole, la destinazione  ideale per visitare le meravigliose Valli Bergamasche, valli che hanno dato i natali a molte migliaia di emigranti che alla fine del 1800 hanno cercato fortuna in altri continenti. Fra le più belle la Valle San Pellegrino(la famosa acqua minerale sgorga in questi luoghi) e la Valle che porta al Lago d’Iseo, il più piccolo dei grandi laghi ma affascinante e ricco di sorprese, naturalistiche e gastronomiche.  

Bergamo

Una parte alta e una parte bassa: è questa la caratteristica che rende subito riconoscibile la città lombarda che sorge ai piedi delle Alpi Orobie e che domina la Val Brembana. Bergamo, o Bèrghem come la chiamano in dialetto locale, è infatti divisa in due parti: Bergamo Alta che raccoglie il nucleo più antico, di origine medievale, e Bergamo Bassa, l’area moderna, che si estende nella pianura sottostante e che mostra un paesaggio fortemente industrializzato.  Posta a meno di un’ora da Milano, e sede di uno degli scali aeroportuali minori lombardi, Bergamo è una meta facilmente raggiungibile e tappa di passaggio per chiunque affronti un tour della Lombardia che comprende i suoi tesori naturalistici e storico-artistici.  

Visitare la Città Alta, un gioiello cinto da mura
Due i percorsi possibili via funicolare: il primo collega la Città Bassa alla Città Alta e conduce, fra scorci caratteristici, nella piazza Mercato delle Scarpe, il secondo raggiunge il Colle San Virgilio, situato a circa 500 metri di altezza, e considerato porta d’accesso strategica fra verso la città.  
Mentre ci si avvicina due sono le cose che colpiscono: il suo skyline, fatto di torri e campanili che si stagliano svettanti, e le mura che la cingono; mura Venete, costruite nel XVI secolo durante la dominazione veneziana, che andarono ad aggiungersi alle precedenti fortificazioni medievali di cui c’è ancora traccia e che hanno consentito alla città di mantenere il suo aspetto originario, come accaduto ad altre località circondate da mura come Lucca o Ferrara, ad esempio.
All’interno dei bastioni, troviamo la Piazza Vecchia che custodisce il Palazzo della Ragione, l’antica sede del Comune con il Leone veneto sulla facciata, collegato alla attigua Domus Suardorum, e il Palazzo Novo, oggi Biblioteca civica con la facciata in marmo. Al centro dello spiazzo la Fontana Contarini e sull’angolo la torre civica “Campanone”. Dall’altro lato del Palazzo della Regione si apre la piccola ma preziosa  Piazza del Duomo con il Battistero, la Cappella Colleoni, la Basilica di Santa Maria Maggiore e il Duomo. 

Bergamo alta è un susseguirsi di stradine e piazze e torri e panorami che si aprono all’improvviso ai nostri occhi, ma la cosa più bella rimane in assoluto il  perdersi fra le botteghe artigianali, i vecchi lavatoi e vicoli ascoltando le note di Donizetti, il grande compositore.

 Riprendiamo  la funivia che ci riporterà nella città bassa e a proseguire il nostro viaggio fra i grandi laghi.

Bergamo- La Franciacorta – Verona

Nel lasciare Bergamo ci addentriamo in un territorio affascinante, la regione delle colline della Franciacorta ai piedi del Lago di Iseo, il più piccolo dei grandi Laghi Alpini, ma non meno bello. La sua perla è Montisola, un’isola che sorge al centro del Lago, considerata dalla European Best Destination le terza miglio destinazione europea e una delle più belle in Italia. Per molti un paradiso in terra che ha attirato e ispirato artisti e poeti di tutto il mondo. L’isola ha bandito l’uso delle auto e dove si svolgono ancora gli antichi mestieri e dove i prodotti della terra sono unici come nella regione della Franciacorta, a sud del Lago.

Un territorio antico dove la coltivazione del vino ha origine preistoriche grazie alle condizioni climatiche uniche e irripetibili. La coltivazione della vite è sempre stata una costante, dai Galli, ai Romani, ai Longobardi, dalle corti monastiche alle Signorie, tutte le dominazioni unite da un unico filo conduttore, il vino. I principali vitigni sono lo Chardonnay per il Franciacorta DOCG,  il Pinot Nero per i Millesimati e DOCG Riserva, il Pinot Bianco per i Cuvee e l’Erbamat, un vitigno autoctono. Avremo la possibilità e l’opportunità di visitare cantine vinicole, agriturismi e luoghi di incomparabile bellezza che non potremo certo lasciare prima di aver degustato i vini e i prodotti del territorio.

Dopo un pernottamento(consigliato) in un agriturismo, proseguiamo il viaggio verso est, per  respirare tutta la magia del Lago di Garda, il più grande e forse il più famoso dei Laghi italiani che si presenta a noi con il profumo degli olivi, dei vigneti e il colore delle Palme, si palme e perché il Lago di Garda, incastonato fra le Alpi e la Pianura garantisce ai territori bagnati dal Lago un microclima che lo ha reso un luogo molto ricercato fin dai tempi dei romani, anche per le sue calde acque termali, nelle quali fare il bagno sotto una fitta nevicata invernale, pura magia.   Arrivo a Verona e pernottamento.

Verona

Verona, adagiata sulle rive dell’Adige, un Patrimonio dell’Umanità per la bellezza dei suoi monumenti romani, medioevali,  rinascimentali e Scaligeri(cosi erano chiamata la famiglia della Scala che domino la regione fra Verona, Padova, Treviso e Vicenza durante il medioevo). A Verona c’è la più bella Arena romana ancora in opera, se nelle notti d’estate passate da Verona potrete sentire le note delle opere più belle riempire di fascino le strade romantiche della città scaligera. Shakespeare ne fece la sede del più famoso  dramma romantico, Romeo e Giulietta, basandosi su famiglie realmente esistenti. Il cortile e il  balcone di Giulietta sono fra i luoghi più visitati e fotografati di tutta l’Italia, ma altre bellezze non si nascondono fra le vie del centro, a partire dalla bella Piazza delle Erbe con i Palazzi patrizzi che la circondano e il profumo delle spezie orientali ancora nell’aria, Piazza Bra che racchiude l’Arena, Palazzo Barbieri e il Palazzo della Gran Guardia, , il meraviglioso Ponte vecchio merlato che conduce al  Castello Scaligero e al bellissimo e panoramico teatro romano sulla riva opposta dell’Adige

—- Un giorno sul lago di Garda:

Con il suo clima mite e la perfetta temperatura delle acque sembra quasi un mare incastonato fra le Alpi e la pianura padana. 
Il lago è circondato da palme, oleandri, olivi e viti e le sue sponde lambiscono ben tre regioni –LombardiaTrentino Alto Adige e Veneto. Tutt’intorno vi sorgono borghi pittoreschi, lidi e porticcioli, grandi centri pieni di vita, parchi e riserve naturali. 
Il lago di Garda è il luogo ideale per ritagliarsi una vacanza su misura: dagli amanti della natura, agli appassionati di sport, a chi vuole scoprire luoghi ricchi di storia e cultura. La citta più meridionale è Peschiera del Garda, la citta dove nasce il fiume Mincio, emissario del Garda, il cui  cammino è segnato da um bellissimo parco naturale che ci porta a Mantova la bellissima città dei Gonzaga. Proseguendo verso nord, lungo il litorale veneto troviamo Lazise, piccolo caratteristico borgo famoso per le strutture termali e i paesaggi mozzafiato, perseguendo incontreremo Bardolino, Borgo che dà il nome ad un rinomato vino il “Bardolino“, figlio del clima mite que permette la produzione dell’olio extravergine di oliva più settentrionale d’Italia. Immersi ancora nel clima quasi tropicale con le palme che fanno da contorno alle spiagge, arriviamo a Garda, dove il Lago di restringe e incastona tra le alte vette delle Alpi. Da qui ci accompagna la vista dell lato Lombardo del lago, tra strade e borghi antichi, montagne e spiagge, trattorie casalinghe e resort esclusivi, fino a Malcesine. Siamo nella parte nord del Lago, dove una funivia rotante a 360 ° ci porta fino in cima al Monte baldo, 2000 metri di pura bellezza,  di pura emozione, con lo sguardo che si perde in tutte le direzioni. Invine Riva del Garda, la punta nord, in territorio trentino e da li si scende dal lato lombardo dove incontriamo Limone e il nome non è un caso, dato che la regione è intrisa del profumo dei limoni. Poco più avanti a Pieve,  parte una strada considerata fra le più belle del mondo, la Strada della Forra, una strada rubata alla montagna,  con panorami ineguagliabili e il bianco delle rocce que si staglia sul lago e tunnel scavati nella montagna che seguono il percorso del torrente omonimo.  Attraversando i borghi del Parco del Garda Bresciano ritorniamo nella parte ampia del lago dove si perde la vista dell’altro lato, una sosta a Toscolano Maderno per quelli che vogliono fare una bella gita in barca e a Salò per godersi il bellissimo lungomare e per finire, Desenzano del Garda, la località più turistica del Lago e  Sirmione, con il suo Castello che sembra un tutt’uno con il Lago, si mischia e gioca con l’acqua, un borgo che  si affaccia in una regione di dolci colline e dei nobili vigneti della Franciacorta.

Verona Vicenza Padova Venezia

Vedi Grand Tour d’Italia

Un giorno a VeronaLago di Garda Francia corta  Un luogo un piattoMantovaPadova e VicenzaI cammini  e i parchi 

Verona, Trento Bolzano

Dopo una mattinata di relax   facciamo meta per Trento, la città del Concilio che ha cambiato l’Europa per sempre. Percorrendo la Val Lagarina, percorsa dall’Adige e ammantata di vigneti e meleti, segnata dalla Via Claudia Augusta che i romani costruirono per collegare Roma alla Germania( ora la via dell?Abetone e del Brennero). Attraversiamo i territori dei vini nobili Valpolicella e Bardolino(suggerisco una sosta in una cantina o agriturismo per il pranzo e per la degustazione di vini con i prodotti della regione),  il primo centro che incontriamo è Ala con il suo bel castello(visitabile) medioevale, un po’ fortezza, un po’ dimora nobile. Subito dopo ci troviamo ad attraversare Rovereto seconda città del Trentino per grandezza, città con spiccate vocazioni culturali con i suoi 4 musei , la città dove nacque l’accademia degli Agiati, ovvero quelli che vanno piano. In quella che viene chiamata l’Atene del Trentino Mozart suono i suoi due primi concerti. La sua posizione influenzo anche i commerci, floridi fin dai tempi dei romani, soprattutto per la Lavorazione della seta. Sulla sommità della colina domina il maestoso  Castello fortezza di Rovereto, al cui interno è stato allestito il Museo Storico Italiano dela Guerra.  Ancora pochi km e entriamo a Trento per una visita del centro storico, partendo dalla bella ad elegante  Piazza del Duomo con la possente romanica Cattedrale di San Vigilio e la fontana del Nettuno, il merlato Palazzo Pretorio  e le case affrescate. Davanti al duomo si possono ancora notare le linee che delimitavano il confine, fisico,  fra potere religioso e politico. Proseguendo lungo le stradine del centro storico, quasi tutte affrescate, con decorazioni e i tipico sporti alle finestre, arriviamo al Castello del Buonconsiglio, dimora e simbolo del potere temporale dei Principi Vescovi. Dopo aver visitato il castello ci rimettiamo in cammino per arrivare a Bolzano in serata.

Bolzano

Un giorno a CortinaVal Gardena e Val BadiaMerano e la Val VenostaUn giorno di degustazioniUna regione un piatto

Opzione di itinerario con Innsbruck, Salisburgo e Vienna

         “”                Innsbruck, Fussen, Monaco di Baviera

Articolo precedente

Gran Tour delle Alpi