FIRENZE, L’UMBRIA E ROMA 11/13 notti

Un itinerario nel cuore verde dell’Italia, alla ricerca dei Borghi d’autore, dei luoghi di culto,  delle antiche tradizioni medioevali, luoghi che parlano il linguaggio della bellezza percorrendo la antica via Amerina.

Firenze 3/5 notti

Firenze viene spesso definita un “museo a cielo aperto” e una delle città più affascinanti del mondo ed effettivamente è proprio così: ricca di arte e storia, che si possono scorgere ed ammirare anche solo passeggiando per le sue strade, nelle chiese, nei palazzi e nei monumenti. Firenze ospita anche musei molto famosi, ma l’arte è ovunque. Proviamo a darvi una idea di visita di due giorni, non riuscirete a vedere tutto in soli due giorni, in alcuni casi dovrete accontentarvi di vedere solo l’esterno di un museo o di un’attrazione e forse l’incanto di questi due giorni vi convinceranno a tornare, senza forse….

Firenze è il più bel chilometro quadrato del mondo, da Piazza San Lorenzo, al Palazzo Pitti, dalla Basilica di Santa Croce a quella di Santa Maria Novella, dalla Fortezza da Basso al Castello del Belvedere, con una puntata a Fiesole e una a Piazzale Michelangelo per godersi il panorama della città rinascimentale per eccellenza e per degustare le delizie toscane. Si visita a piedi Firenze, rigorosamente a piedi, partendo dalla Chiesa di Santa Maria Novella, a pochi passi dalla Stazione omonima è una delle più importanti chiese di Firenze e sorge sull’omonima meravigliosa piazza. Santa Maria Novella era per Firenze il punto di riferimento per un importante ordine mendicante, i domenicani. Annessi alla chiesa si trovano gli edifici del convento, con tre chiostri monumentali, Chiostro Verde, Cappellone degli Spagnoli e refettorio che oggi fanno parte del Museo di Santa Maria Novella.

Da qui ci muoviamo verso la vicina Piazza San Lorenzo con il famoso mercato del cuoio, commercio che ha fatto ricca Firenze e Siena, assieme al commercio della lana e al “commercio” dei soldi, visto che le prime banche del mondo sono nate qui. Dalla chiesa più amata dai fiorentini, San Lorenzo, alle spalle della quale si trovano le splendide Cappelle Medicee, ci spostiamo di 100 metri per ammirare una delle piazze più belle del mondo, Piazza del Duomo e i suoi gioielli, la Basilica di Santa Maria in Fiore, il campanile di Giotto(merita salire in cima, la vista è spettacolare) e il Battistero di San Giovanni. Da qui possiamo proseguire sulla via dei Calzaiuli, una delle più belle vie dello shopping di Firenze, o la bellissima via dei Prosdocimi e trovarci in Piazza della Signoria, oppure seguire per altri 100 metri su via Roma e assaporare la bellezza di Piazza della Repubblica con la sua mitica giostra e i bar e ristoranti a far bella mostra di se. Ancora pochi metri e passeremo a lato dell’antico Mercato della Lana con il famoso maialino/fontana, da toccare per poter essere certi di tornare a Firenze.

A questo punto giriamo su via Vaccherecchia per trovarci davanti a Palazzo Vecchio, antica residenza dei Medici e attualmente sede del Municipio. Dopo aver visitato il Palazzo e le immancabili cento foto, ci addentriamo a lato del Museo degli Uffizi con tutte le statue dei personaggi che hanno reso grande Firenze per sbucare sulle rive dell’Arno e sullo sfondo Ponte Vecchio, il meraviglioso Ponte Vecchio, simbolo della città. Sopra di noi corre il Corridoio Vasariano che unisce Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti, passando come faremo noi su Ponte Vecchio, altra sosta per le immancabili e indimenticabili foto per poi terminare questa passeggiata proprio a Palazzo Pitti, l’imponente palazzo voluto dalla famiglia Pitti ma poi ceduto per mancanza di fondi alla famiglia Medici. Palazzo Pitti ospita molti musei, ospita le sfilate della moda e al suo interno c’è un bellissimo parco, il Giardino dei Boboli, che sicuramente merita una visita nel tempo libero. Al ritorno facciamo un giro un pò più lungo, appena un pò, per visitare la casa di Dante Alighieri e la splendida, splendida, splendida Basilica di Santa Croce, un gioiello, un simbolo prestigioso di Firenze, il luogo di incontro dei più grandi artisti, teologi, religiosi, letterati, umanisti e politici, che determinarono, nella buona e cattiva sorte, l’identità della città tardo-medievale e rinascimentale. Termina una giornata molto slow, con tutto il tempo per osservare le vetrine, per un pranzo leggero ma gustoso e molte idee su cosa fare nella seconda giornata di visita a Firenze, e nella terza e quarta …….

Firenze – Siena

Dopo una bella colazione prendiamo la strada verso sud, verso le Torri di San Gimignano che ci appaiono in lontananza come un quadro antico sospeso sulle colline toscane. Questo meraviglioso borgo, rimasto intatto dal medioevo, ha il fascino delle cosa antiche, il fascino di un ritmo di vita in armonia con la natura, il fascino di panorami mozzafiato che si aprono dai suoi bastioni. Un affresco tra i più visitati della Toscana che si è meritato il titolo di Patrimonio dell’Umanità, completamente meritato.

Da San Gimignano ci spostiamo di valle per visitare Volterra, capitale dell’antico e misterioso popolo degli Etruschi, specialisti nella lavorazione dell’alabastro di cui le colline attorno a Volterra sono ricche. Questo commercio( si usava anche al posto del vetro), ha fatto di Volterra una città ricca con il belvedere più bello del mondo. Ricca di storia, ricca di bellezze, ricca di fascino, Volterra a due passi dal paradiso, scenario di molti film fra i quali Twilight, circondata da possenti mura in parte di origine etrusca e in parte medioevali. Dalla Rocca Medicea, al Palazzo dei Priori, al Duomo, al Museo Etrusco, molti gli edifici da visitare, ma la cosa più belle è lasciarsi trasportare sui saliscendi stretti del Borgo e lasciarsi sorprendere dai sapori che escono dalle botteghe, dai bar, dagli angoli nascosti di una meraviglia d’altri tempi.

Proseguiamo il cammino verso Colle Val d’Elsa, altro bel borgo medioevale e facciamo poi sosta a Monteriggioni, una incredibile fortificazione senese che racchiude in se un piccolo fantastico borgo, dove il tempo si è realmente fermato. La cinta muraria intatta è composta da 14 torri e 2 porte. La Porta Franca o Romea rivolta verso Roma e la Porta Fiorentina rivolta verso Firenze. La struttura del borgo come la vediamo oggi può essere considerata essenzialmente quella originale, le uniche modifiche a cui è stata sottoposto risalgono al sedicesimo secolo. Negli ultimi anni Monteriggioni ha assunto maggiore rilevanza turistica essendo stata inserita all’interno del percorso della Via Francigena dal Consiglio D’Europa, fa quindi parte degli Itinerari Culturali. In questo contesto costituisce la tappa 32. Si tratta di un percorso a piedi che parte da Piazza Roma di Monteriggioni e arriva a Piazza del Campo di Siena, per un percorso di 20,6 km.

……. e infine Siena, se Firenze è ci ha portati nel cuore del rinascimento, Siena ci riporta in pieno medioevo. Dopo aver lasciato il mezzo sotto le possenti mura della città, iniziamo il nostro itinerario dal Viale XXV Aprile, dove godremo di una vista spettacolare sul Duomo e sulla città. Seguendo le stradine laterali arriviamo a Piazza Salimbeni da cui parte la via più importante di Siena che ci porta a  Piazza del Campo, famosa per la sua particolare forma a conchiglia e per il Palio di Siena, una corsa di cavalli tra le contrade della città che si svolge due volte ogni estate, il 2 luglio e il 16 agosto. Prima di fermarci sulla Piazza però, saliamo ancora un po le vie del centro per visitare il Duomo, prezioso esempio di stile romanico-gotico italiano, con la sua splendida pavimentazione in un tipo di mosaico in marco unico al mondo, il Battistero, la Cripta ed il Museo dell’Opera e la Libreria Piccolomini, dove sono conservate splendidi libri di musica e Canti Gregoriani. Torniamo giù sulla piazza e ci godiamo la meraviglia di questo luogo incredibile e unico nella sua forma. Una passeggiata attorno alla Piazza e dentro la piazza che era ed è ancora una perfetta raccolta d’acqua piovana per usi agricoli, un caffe, un aperitivo, un gelato e poi possiamo salire sulla torre di Palazzo Comunale e sulla Torre del Mangia, che ci offrono offrono una spettacolare vista sulla piazza e sulla città. In tarda serata rientro a Firenze.

Firenze – Pisa – Lucca

Partiamo di mattina presto per Pisa, dove vi aspettano la famosa Piazza dei Miracoli,  la Torre Pendente, con i sui 56 metri e 293 gradini,  il meraviglioso Battistero, l’imponente  Duomo Romanico e il Camposanto,  a rappresentare il ciclo della vita, nascita, vita e morte.  Ma Pisa non è solo l Piazza dei Miracoli, la antica Repubblica Marinara( le altre erano Venezia, Genova e Amalfi), bellissimi i due lungarni, punti di ritrovo con bar, ristoranti, pub e l’architettura medioevale delle case che si specchiano nell’Arno, con il palazzo dei Medici e la splendida chiesa di San Matteo. A pochi passi dalla chiesa si trova il Borgo Stretto, caratteristica strada medioevale con antichi negozi e botteghe, una strada d’altri tempi. A breve distanza Piazza dei Cavalieri dove si trova la prestigiosa Università Normale di Pisa e il Palazzo dell’orologio, la cui torre è stata resa famosa da Dante Alighieri nella Divina Commedia con la storia del Conte Ugolino.

Dopo un bel pranzo, partenza per Lucca per il pomeriggio. Lucca è una delle più belle e amate città della Toscana, ai piedi delle alpi Apuane  e vicino alla famosa costa della Versilia. La Città è  racchiusa entro possenti mura rinascimentali che oggi sono diventate un bellissimo parco con alberi altissimi e un continuo via vai di persone a piedi o in bicicletta che si godono il panorama della città dall’alto. Passeggiando nel centro storico della città si ha la sensazione di trovarsi in un’altra epoca, le possenti mura hanno impedito qualunque cambiamento e la città delle cento chiese continua a incantarci, dalle botteghe artigiane, al Duomo, alla Piazza dell’Anfiteatro, alla quale sono state tolte le gradinate per far posto alle case, ma ha il suo fascino è intatto. In serata rientro a Firenze.

Firenze- Arezzo-Perugia

Ci dirigiamo  verso est verso l’affascinante città di Arezzo, luogo di nascita di maestri brillanti come Piero della Francesca e Giorgio Vasari . Arezzo è una splendida città della Toscana. Tra le più ricche della regione si erge fiera su un colle all’incrocio con quattro valli. Situata lungo la Via Cassia ha sempre avuto un ruolo importante e di rilievo nella storia toscana. Si arriva poi nella Piazza Grande, costeggiata su un lato dal Loggiato del Vasari e dal Palazzo della Fraternita dei Laici con la Madonna della Misericordia di Bernardo Rossellino in una lunetta della facciata. La piazza è famosa per essere stata il set cinematografico della “La vita è bella” di Roberto Benigni. Nella parte alta della città si erge maestoso il Duomo di Arezzo, intitolato a San Donato. Sorto su un’antica chiesa paleocristiana, la cattedrale è famosa per le bellissime vetrate. Le sette finestre, capolavoro dell’arte vetraria, furono eseguite nel ‘500 dal maestro francese Guillaume de Marcillat. Passeggiando sotto i portici del centro non è raro imbattersi nelle donne che preparano il pranzo all’aperto, lasciandoci una piccola e quasi impercettibile voglia di gustare quei piatti dal sapore antico. 

  Scendendo verso l’Umbria incontriamo la piccola città collinare di Cortona, città descritta nel libro e nell’adattamento cinematografico “Under the Tuscan Sun”, simbolo de “la bella vita” in Toscana. Le sue origini risalgono agli Etruschi  e il cuore della città è la sua Piazza della Repubblica, con il Palazzo Comunale ai  piedi della piazza. Costeggiando il Trasimeno, il più grande lago dell’Italia centrale, entriamo in Umbria, il cuore verde del Paese e arriviamo in breve a Perugia, la città più grande della Regione.

Perugia.

E’ la più grande città dell’Umbria, dove dominano i piccolo borghi medioevali.  Mura etrusche e un delizioso centro storico medievale per una città  di golosi e di artisti. Perugia è anche luogo di cultura per eccellenza, in quanto sede di ben due università: l’Università degli Studi, e l’Università per stranieri, la maggiore d’Italia. C’è poi la Perugia antica, la più conosciuta, quella circondata da due cinte murarie: quella esterna, di età medievale, lungo il suo percorso si incontrano diverse porte, come il Cassero di Porta Sant’Angelo. Più all’interno, si trova, invece, la cinta etrusca caratterizzata dai grandi massi con i quali è stata costruita. Tuttavia non sono molti i monumenti risalenti alla città più antica, in quanto il restante nucleo urbano è in gran parte in stile medievale. Il centro storico, infatti, è un vero e proprio borgo risalente al 300 d.c, uno dei più belli d’Italia. Nel medioevo il centro storico di Perugia è stata  suddivisa in cinque rioni che si dipanano tra vicoli, saliscendi, passaggi sotterranei e scorci romantici.

Ogni rione è caratterizzato dalla presenza di una relativa Porta: Porta Eburneo, Sant’Angelo, Santa Susanna e Porta Sole. I musei, le chiese, i palazzi e monumenti antichi che rendono Perugia speciale sono seminati in tutto il borgo, e percorrendo le sue  stradine scopriremo  infinite meraviglie. D’altra parte un’altra delle peculiarità di questo capoluogo è che nonostante sia conosciutissimo rimane ancora a misura d’uomo e può essere visitato in una giornata.Gli unici momenti in cui troverete la città strabordante di turisti saranno il festival musicale Umbria Jazz, conosciutissimo e apprezzato a livello internazionale e la fiera del cioccolato Eurococholate che si svolgono in estate e autunno. Imperdibile per gli amanti del cioccolato una visita al Museo Perugina.

Per la sera un’idea è cenare a Torciano, un bellissimo borgo sulle colline attorno a Perugia, ricco di storia e ottimi ristoranti, una meravigliosa cantina vinicola e una atmosfera unica.

Borghi d’autore in Umbria da visitare partendo da Perugia.

Per visitare i borghi medioevali umbri è necessario lasciarsi andare nelle atmosfere di altri tempi, nei toni di colore e dei sapori, seguire il piacere e non il tempo, lasciare l’occhio della camera immortalare angoli di pura magia e l’occhio dell’anima godersi tutto il resto.

Perugia-Assisi

Giornata dedicata ad Assisi, abbarbicata sul Monte Subasio è uno dei luoghi più famosi al mondo per essere la città Natale di San Francesco ma anche di Santa Rita, sua consorella. Bellissimo il borgo medioevale ma ovviamente il luogo più importante della città è la basilica di San Francesco, capolavoro assoluto dell’arte medioevale, Patrimonio dell’Unesco. La Basilica, oltre ad essere uno dei più importanti monumenti medievali giunti fino a noi, è anche una importante testimonianza dell’arte italiana, conserva affreschi ed opere dei più grandi pittori del ‘300 come Giotto, Cimabue, i Lorenzetti. Nel cuore di Assisi, in Piazza del Comune, il Tempio della Minerva di Assisi catturerà la vostra attenzione. È un inno al mondo antico; il monumento costruito durante il I secolo, è perfettamente conservato e oggi ospita la Chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Ghoethe quando nel suo Viaggio in Italia, ammirò il tempio ne restò affascinato, perché si trovò davanti il primo monumento integro dell’antichità che avesse mai visto. In piazza non perdete la Torre del Popolo, il Palazzo dei Priori sede del comune di Assisi e sul lato orientale della piazza, non potrete non notare la fontana monumentale circondata da balaustri. Al di fuori dalle antiche mura, a 4 chilometri dal centro, raggiungete la Basilica di Santa Maria degli Angeli che conserva al suo interno la Porziuncola, la chiesetta che fu concessa in uso dai Benedettini a San Francesco ed ai suoi primi compagni. Non lontana dalla Porziuncola c’è la Cappella del Transito, dove morì Francesco il 3 ottobre del 1226. Dalla Basilica si può accedere al famoso Roseto senza spine e alla Cappella delle Rose. Nei locali del Convento duecentesco è ospitato il Museo della Porziuncola.

Perugia- Bevagna

Siamo sulla Strada del Sagrantino, un vino rosso che ha reso l’Umbria famosa in tutto il mondo degli appassionati per l’enologia. Uno dei borghi più belli dell’Umbria, famoso per la festa medioevale “Mercato delle Gaite”, una festa per gli antichi mestieri della regione, con gli abiti e le usanze del tempo.  http://www.ilmercatodellegaite.it/ . Bevagna, uno dei pochi casi di borgo situato in pianura, è circondata da mura perfettamente conservate da cui si accede al borgo attraversando 4 porte(Gaite) e tutte ci portano sulla via principale, un’antica via romana che divide in due il borgo, dove possiamo trovare ottimi ristorantini e bar per assaporare le ricette tipiche del luogo come gli gnocchi al Sagrantino.

PerugiaMontefalco

Catalogato fra i 100 Borghi più belli d’Italia Montefalco si trova in una incantevole posizione geografica che gli ha procurato il soprannome di “Balcone dell’Umbria” per i numerosi belvedere da cui è possibile osservare paesaggi e panorami di pura bellezza. Il carattere medievale di Montefalco si lascia intravedere nelle sue mura difensive, ancora visitabili e intervallate dalle porte di accesso al borgo: la porta di Federico II, quella di Sant’Agostino, la porta della Rocca, di Camiano e di San Leonardo. Costeggiando le mura del paese, si arriva poi nel borgo San Leonardo, leggermente dislocato rispetto al centro, dove svettano la Chiesa di Santa Chiara e l’annesso convento. Fu proprio la Santa a volere la costruzione della chiesa che porta il suo nome, e le sue spoglie riposano oggi in un’urna d’argento tra le navate classiche ed austere della chiesa.

Ma Montefalco è anche vino e che vino, il Sagrantino di Montefalco è un vino pregiatissimo. Ricca la cucina che accompagna questo vino, dalla Carne di agnello alla  tagliata di chianina, non mancano i primi piatti al vino, come gnocchi, pappardelle o riso alla montefalchese tra i cui ingredienti c’è ovviamente un bicchiere di rosso. Montefalco non è solo vino: i suoi uliveti producono uno straordinario olio extravergine davvero pregiato e dal gusto intenso, tutto da assaporare.

PerugiaSpello

Spello è un borgo incantevole tra vicoli e scorci unici, il suo centro storico è  un itinerario  urbano sorprendente dove poter  ammirare affacci panoramici, beni artistici e monumentali, vicoli silenziosi e romantici i cui muri, dall’armonico insieme di bianco e rose delle pietre del Subasio, trasudano secoli di storia e di fiori, si fiori, perché Spello è famosissima per  l’evento più rappresentativo di Spello, l’Infiorata del Corpus Domini che si tiene tra Maggio e Giugno. Ogni anno le strade del borgo medioevale si trasformano in un meraviglioso, spettacolare, immenso tappeto di fiori che supera 1,5 km. Le vie del centro vengono decorate da quadri di arte sacra composti con petali di fiori, un evento unico per il turismo religioso che ha trasformato Spello nella “capitale dei fiori”.Una capitale che non perde la sua voglia di colore tutto l’anno.

I piatti della cucina locale sono gli gnocchi di patate rosse di Colfiorito al ragù d’oca, l’insalata di rapunzoli (ravanelli), e  i legumi, che a Spello la fanno da padroni, sulle bruschette con l’ottimo olio di Spello o nelle zuppe.

Spoleto

Probabilmente la più romantica delle città Umbre, intima e affascinante, con molti veri tesori artistici che ne hanno fatto un piccolo gioiello collinare reso ancor più bello dal suo Festival, uno degli eventi culturali estivi più  importanti d’Europa. La cattedrale è la più bella dell’Umbria e contiene un importante ciclo di affreschi rinascimentali (1467) del fiorentino Fra Lippo Lippi. Nelle vicinanze si trova Sant’Eufemia, insolita chiesa romanica accanto a un bel ed eclettico museo diocesano .Da qui si risale la collina per visitare la Rocca, da dove osservare  splendidi panorami e sede di un interessante museo dedicato al Ducato Spoletano dei Longobardi; seguendo il viottolo attorno al castello, passando per l’immenso Ponte delle Torri, l’acquedotto  e ponte romano  che attraversa una suggestiva gola. Proseguiamo in direzione agli appennini e ai confini con la Regione Marche per visitare ……

PerugiaNorcia

Norcia città natale di San Benedetto è una perla incastonata fra le alture dei Monti Sibillini. Sebbene rimanga ferita dal terremoto che duramente ha colpito il suo patrimonio storico, offre ancora ai suoi visitatori uno scenario di impareggiabile bellezza grazie allo spettacolo naturale dei suoi paesaggi Tra il mese di maggio e il mese di luglio i pascoli verdi monocromatici delle zone di Norcia vengono colorati da sfumature bellissime capaci di emozionare chiunque assista a questo spettacolo naturale che vede tingere il territorio di giallo ocra, rosso, viola, blu e bianco: è il risultato delle migliaia di fiori che crescono fra le piane, in particolare papaveri, genzianelle, narcisi, violette, asfodeli, trifogli, acetoselle e le lenticchie coltivate a Castelluccio, che sono fra i prodotti tipici più apprezzati, assieme al prosciutto di Norcia, gli insaccati di cinghiale e i formaggi pecorini, oltre al famosissimo e pregiatissimo tartufo nero dal gusto unico e inconfondibile conosciuto persino dagli antichi Greci e Romani che lo consideravano il cibo degli dei.

  A pochi km da norcia si trova Cascia, città natale di Santa Rita e considerato uno fra i luoghi religiosi principali dell’Umbria. Ogni anno accoglie pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Ci sono poi la Basilica Santuario e il Monastero di Santa Rita: vi sorprenderanno per la loro struttura moderna in contrasto con lo stile gotico della chiesa di San Francesco, con il suo meraviglioso rosone, e della chiesa di Sant’Agostino, dove sono custoditi bellissimi esempi di affreschi della scuola umbra.

Perugia Todi Orvieto e Roma

Partenza da Perugia  in direzione Roma, sosta a Todi, per alcuni è la perla dell’Umbria, per altri il miglior luogo dove vivere sulla Terra. Una cosa è certa, Todi riesce a conquistare chiunque la visiti. La sua posizione elevata, tuttavia, in cima a una perfetta piramide di una collina, rimane più impressionante che mai, soprattutto da lontano. La piazza principale è l’attrazione principale: una piazza altomedievale perfetta come potresti sperare di trovare; così perfetto che è apparso in molti film d’epoca. Un cafe, un po’ di foto e ripartiamo per la vicina Orvieto, una delle città più antiche di Italia. Deve le sue origini alla civiltà etrusca: i primi insediamenti risalgono al IX° secolo a.C. e si localizzarono all’interno delle grotte tufaceericavate nel massiccio su cui sorge attualmente la cittadina umbra. 
Impossibile non iniziare il nostro tour orvietano dallo splendido Duomo, un variopinto esempio di architettura romanico-gotica, ricchissimo di opere d’arte. Iniziato nel 1290, fu poi continuato da Lorenzo Maitani, al quale si deve in particolare la mirabile facciatacon i suoi eccezionali bassorilievi; l’elegante fronte, largo 40 metri ed alto 52 m, è impreziosito da mosaici e dal rosone di Andrea Orcagna. Dopo aver ammirato queste meraviglie, cosa fare a Orvieto? Sicuramente immergersi nell’atmosfera senza tempo della Città Sotterranea che fu interamente ricavata dalle cavità scavate dagli abitanti nel corso dei secoli, ricca di pozzi e grotte; il più famoso è probabilmente il Pozzo di San Patrizio, accanto ai giardini comunali che si trovano all’interno della Fortezza dell’Albornoz.

Il pozzo, straordinaria opera di ingegneria civile del Cinquecento, fu scavato per volere di Clemente VII, rifugiatosi ad Orvieto durante il sacco di Roma nel 1527. La sua realizzazione, voluta per motivi di sopravvivenza in caso di assedio o calamità naturali, fu affidata ad Antonio da Sangallo, coadiuvato da Giovanni Battista da Cortona. Le sue dimensioni sono impressionanti: profondo 62 metri, ha un diametro di 13,5 metri. Tutt’attorno si snodano due scale a chiocciola elicoidali che non si incontrano mai; le due scalinate, composte da 248 gradini ognuna, ricevono luce da 72 finestre creando un’atmosfera surreale. Il sottosuolo della città riserva però ancora tante sorprese; a pochi passi dal Duomo i cunicoli e le cavità svelano un altro mondo da scoprire: è quello di Orvieto Underground, che consente di effettuare visite guidate in un complesso sotterraneo polivalente scavato a partire dal IX secolo a.C.; anche qui pozzi, cave, laboratori e frantoi per le olive hanno garantito la sopravvivenza degli abitanti in superficie per millennio. Arrivo a Roma in serata e pernottamento.

Roma  3 notti(almeno)

Detto che di Roma non ci is stanca mai e che non possono dire di conoscerla neanche gli romani, possiamo però scoprire i luoghi più affascinanti della città e lasciarla con la volontà di ritornarci ancora e ancora e ancora…

Non c’è modo migliore per cominciare il vostro soggiorno a Roma che lasciarvi emozionare dalla meravigliosa Basilica di San Pietro, simbolo della cristianità per eccellenza. La maestosa Basilica, ancora oggi una delle chiese più grandi al mondo, ospita straordinarie opere d’arte quali: il grandioso baldacchino bronzeo alto ben 29 metri realizzato dal Bernini; la Pietà di Michelangelo, opera che stupisce da secoli per tecnica ed emotività; il Monumento Funebre di Clemente XIII, realizzato dal grande scultore veneto Antonio Canova; e lo splendido Mosaico della navicella, realizzato su disegno di Giotto nel 1305-1313. Di particolare interesse la cupola ideata da Michelangelo, raggiungibile nell’impegnativa salita di oltre 500 scalini ma una volta raggiunta è possibile godere di una magnifica vista a 360° su Roma. Ricordati di indossare un abbigliamento adatto, persone con pantaloni o gonne corte e spalle scoperte non sono ammessi nella basilica.

Non molto lontano da San Pietro si trovano i Musei Vaticani con la celebre Cappella Sistina e gli appartamenti papali affrescati da Michelangelo e Raffaello. I musei custodiscono meravigliose raccolte di opere d’arte tra le più prestigiose del mondo.

Dando le spalle alla Basilica si percorre tutta via della Conciliazione fino ad arrivare a Castel Sant’Angelo, detto anche Mausoleo di Adriano, dove è possibile ammirare, oltre al Museo Nazionale omonimo e meravigliosi affreschi, anche il passaggio segreto Passetto, che univa la Città del Vaticano con il castello, usato in passato dai papi per fuggire dai saccheggi dei nemici.

Attraversato poi il Tevere, proprio davanti al Castello, si giunge all’affollatissima piazza Navona, una delle più belle e famose piazze di Roma, dove si trovano: la Fontana dei Quattro Fiumi realizzata da Gian Lorenzo Bernini; la Fontana del Nettuno e la Fontana del Moro, opere di Giacomo della Porta; la chiesa di Santa Agnese in Agone e Palazzo Pamphilj. Posto ideale per un pranzo da non dimenticare.

  Dalla piazza, attraversato corso Rinascimento ed una serie di stradine caratteristiche, si giunge a piazza della Rotonda e al Pantheon, edificio di Roma antica costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Da piazza della Rotonda il nostro itinerario prosegue fino a piazza di Trevi, dove si trova la suggestiva Fontana di Trevi, una delle più celebri ed importanti fontane del mondo. Da qui si raggiunge in pochi minuti Piazza di Spagna, la più famosa piazza di Roma con la monumentale scalinata di Trinità dei Monti.

Il secondo giorno del nostro itinerario vi porta alla scoperta della “Roma Antica”. Si parte dal Colosseo, simbolo di Roma per eccellenza e il più grande anfiteatro del mondo. Acquistando la Roma Pass si evita di dover fare una lunga coda. Proseguendo su via dei Fori Imperiali si arriva al Foro Romano e dall’altro lato della strada è possibile apprezzare l’area dei Fori Imperiali, un insieme di piazze monumentali fatte costruire dagli imperatori romani tra il 46 a.C. e il 113 d.C.

Dai Fori il nostro itinerario prosegue fino a Piazza Venezia. Nella piazza si trova il Vittoriano, monumento nazionale a Vittorio Emanuele II al cui interno vengono ospitate spesso importanti mostre. Il nostro itinerario si conclude con il Campidoglio, uno dei sette colli su cui venne fondata Roma. Il pavimento della piazza è decorato con la celebre stella di Michelangelo a dodici punte.

E il pomeriggio dell’ultimo giorno lo possiamo dedicare ad una passeggiata per le vie dello shopping romano, via Cavour, Via Nazionale o Via Condotti a seconda delle possibilità della vostra carta di credito.