Il sud, colori e sapori.

Sicília/Puglia/Sorrento/Napoli(Roma)

O melhor da Itália do Sul, a beleza sem tempo  da Sicília, os incríveis “Sassi” de Matera, a Apulia, terra de sol, mar e dos encantados Trulli e enfim a magia da Costeira Amalfitana. Um itinerário de saborear devagar.    

Palermo

Palermo è la capitale dell’arte Araba e Normanna( patrimonio da Unesco), símbolo della convivenza armoniosa tra stili e culture differenti. Palermo è una città caotica, nel traffico cosi come nell’arte, qui, a differenza di altre città d’arte, le bellezze si possono nascondere dietro una piazza, un vicolo, un palazzo. Allo stesso tempo Palermo è una città affascinante e  allegramente chiassosa, difficile resistere al richiamo della Vucciria o di Ballaro, mercati dove la vita scorre a ritmi diversi, frenetici,  impossibile non farsi coinvolgere dalle bellezze  bizantine, barocche e medioevali, dalle atmosfere  spagnole, ai colorati giardini, alle moschee e agli eleganti palazzi.

Chiamata anche città delle Delizie, Palermo nasce adagiata sulla Conca d’Oro, fra dolci coline e un mare spettacolare.

Palermo e Monreale

Iniciamos o passeio na praça da magnifica Catedral, a maior  mesquita da cidade transformada em catedral em 1185, prosseguiremos a visita com o Palácio Real, e os Quatro Cantos a praça, triunfo do Barrocos, que marca o centro da cidade antiga, cruzamento duas principais Avenidas, Cassero e Maqueda. Terminaremos o passeio nos imperdíveis Mercados públicos, Capo, Vucciria e Ballarò, um incrível caleidoscópio de cores e sabores no qual deixar os sentidos livres de experimentar a comida de rua mais famosa na Italia.

Apos tempo livre pra almoçar dedicaremos   a tarde a  um burgo único e uma catedral simplesmente esplendida. Através de uma belíssima estrada  entre laranjeiras e oliveiras alcançaremos Monreale que domina Palermo do alto do monte Caputo. Dentro de um cenário magnifico o Domo de Monreale(Patrimonio da Unesco) è uma verdadeira obra de arte inimitável. Depois da Basílica  de Santa Sofia em Istambul è a maior conjunto de mosaicos bizantinos do mundo. Algo que è impossível descrever, so podemos deixar olhos e sentidos se perder naquela imensidade de belezas.

Palermo

Una seconda giornata dedicata a Palermo non può prescindere dalle bellezze naturalistiche legate al suo mare. Da un lato Cefalu, un antico paese di pescatori che fa parte del Parco delle Madonie ed è inclusa nel club dei Borghi più belli d’Italia, con una Cattedrale spettacolare(Patrimonio dell’Unesco) e dall’altro lato il Golfo di Castellamare con la meravigliosa Riserva dello Zingaro(anche se è in provincia di Trapani), le antiche tonnare e un mare irresistibile.  Uma baia onde a natureza se esprime na sua máxima beleza. Uma serie infinita de baias encantadas e aguas com mil tons de azul e verde molham praias as vezes rochosas, as vezes de areia fina.

Trapani

Ci muoviamo da Palermo per la vicina Trapani, a cidade entre dois mares, nas costas a montanha de Erice e  na frente o panorama espetacular das ilhas Egadi, uma moldura magnifica em todos os períodos do ano.

Apos deixar as malas em hotel iniciaremos a visita da cidade que i greci chiamavano Drepanon( Falce) per la sua conformazione geográfica. Cominciamo dal centro storico le cui strade e gli edifici ricordano la dominazione Araba, mentre i Palazzi e le chiese ci riportano all’epoca d’Oro del Barocco Siciliano. Fra i più importanti la Cattedrale di San Lorenzo e il Collegio dei Gesuiti in Via Vittorio Emanuele che,  assieme alla vicina Via Garibaldi forma il cuore pulsante della città, con negozi, bar, ristoranti e molti bellissimi palazzi Barocchi. Proseguiamo la visita con il mercato del Pesce(usato solo per concerti e spettacoli vari) e  le Mura della Tramontana, un lungomare con un panorama bellissimo e infine la Torre di Ligny, uno dei simboli della città.  

Dopo  la sosta pranzo ci spostiamo alle saline di Trapani con i tipici Mulini a Vento, usati per la macinatura del sale e il pompaggio dell’acqua da un punto all’altro. Prosseguiremo poi per la vicina Marsala, una città di pescatori che dà il nome ad un famosissimo vino liquoroso siciliano, il Marsala appunto. Visiteremo le cantine della famiglia Florio, dove nel 1833 Vincenzo Florio inizio la produzione del Marsala e dove degusteremo il vino e i prodotti del territorio.

In serata rientro a Trapani e pernottamento. 

2° giorno a Trapani

Giornata dedicata a Erice(Opção de subir de bondinho) que domina a cidade e  o litoral. Grudada no topo da montanha Erice, a cidade de Venus, è uma das cidades mais fascinantes de todo o Mediterrâneo, uma historia milenário e uma beleza inesquecível. A cidade è um labirinto di stradine acciottolate e di varchi cosi stretti da permettere il passaggio di un solo uomo alla volta. Le botteghe tradizionali(veramente tradizionali), si alternano a cortili e case molto ben conservate. Non si può lasciare Erice senza aver assaggiato i famosi dolci Le Genovesi di Erice nella Pasticceria di Maria Grammatico, la pasticceria più famosa della Sicilia. I dolci sono  una pasta frolla ripiena di crema pasticciera e zucchero a velo come copertura. Il perché del nome Genovesi è incerto, sicuramente ha a vedere con gli stretti rapporti fra Genova e Trapani, ma qualcuno vi dirà che è per la forma a berretto di marinaio, altri che sono nati da una storia d’amore, altri ….

3° giorno a Trapani

Nella bella stagione non possiamo perderci una gita alle Isole Egadi, Levanzo, Marettimo e Favignana più altri due isolotti. Sono molto vicine a Trapani e quindi facilmente raggiungibili con traghetti regolari o barche private. Ad ogni isola, un paese, un porto e mille spiaggette, sentieri, grotte raggiungibili solo via mare, un caleidoscopio di bellezze in un mare azzurro trasparente, dove è facile vedere  tartarughe, delfini e foche oltre as innumerevoli specie di uccelli marini.

Pernottamento a Trapani

Prossima tappa: Agrigento,  uma história antiga  que segura em si extraordinárias riquezas arqueológicas, artísticas e arquitetônicas. Fundada em 581 a.c. foi umas das mais importantes cidades da Magna Grécia no Mediterrâneo, com o nome de  Akragas. Em seguida tornou-se teatro das lutas entre Cartagine e Roma  para o domínio do  Mediterrâneo, e quando foi definitivamente  conquistada pelos  romanos adquiriu o apelidado de “Agrigentum”.

Trapani- Selinunte- Agrigento     190 km 

Pela manha sairemos de Trapani, per raggiungere Agrigento e la sua mítica Valle dei Templi. Appena usciti da Trapani passeremo davanti al Tempio Grande di Segesta del IV secolo a.c.. Proseguiremo attraversando la Sicilia da Nord a sud fino ad affacciarci sul mar Mediterraneo all’altezza di Selinunte, fondata dai greci  nel 6° secolo a.c. prende il nome da selinon, sedano selvatico molto presente nell’area. Attualmente è il più grande parco archeologico d’Europa con 270 ettari di estensione che dimostra la grandezza raggiunta dalla città.  Situato su un’altopiano che domina il mare Selinunte gode di un panorama mozzafiato. Visiteremo alcuni dei templi più importanti e meglio conservati e poi ci trasferiremo per il pranzo a Marinella, piccolo e grazioso paese di pescatori.

Nel pomeriggio proseguiremo il viaggio lungo il litorale siciliano fino ad Agrigento arrivando nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel.

Da metà luglio a meta settembre  consigliamo la visita ai Templi nelle ore notturne( dalle 19 alle 22), risparmiandoci il calore intenso della Sicilia e godendo di una visita unica e indimenticabile.

La bellezza di questo parco archeologico è data dall’eccezionale stato di conservazione dei templi, e per questo entrato a far parte dei Patrimoni dell’Unesco. Ad Akragas( l’attuale Agrigento), sono conservati moltissimi resti, necropoli, opere idrauliche, fortificazioni, l’Agora inferiore e superiore( Agora, luoghi di encontro) e bem 12 templi). Fra i più importante il  Templo de Zeus foi um dos maiores templos gregos da antiguidade, o a mais antigo  é o de Hércules, enquanto o melhor conservado é certamente o Templo da Concórdia, com toda a probabilidade, o mais impressionante templo grego após o Parthenon de Atenas.

Agrigento – Marzamemi – Siracusa  220 km

In mattinata partiremo alla volta di Siracusa, altra importantissima città Greca che diede i Natali al grande Archimede, matematico, fisica e inventore, uno dei più grandi matematici della storia.

Siracusa, Patrimonio dell’Unesco.

Siracusa  sorge nella cornice di un suggestivo porto naturale, chiuso a levante dall’isola di Ortigia e alle spalle dall’altopiano dell’Epipoli. Fondata nel 734 a.C. da coloni corinzi  godette di un periodo di grande fortuna politica e culturale rivaleggiando con  Atene e Alessandria.

La città conserva in ogni angolo le testimonianze del suo passato. Stile greco, romano e barocco si fondono in uno scenario irresistibile che racconta millenni di storia. Alla ricchezza archeologica va aggiunto lo splendore degli edifici rinascimentali e barocchi. Ci vorrebbe una settimana per visitare Siracusa, ci faremo bastare due giorni, ma nel caso non vi preoccupate, non vi annoierete di sicuro.

Quanto ad Archimede, in onore di questo immenso scienziato e filosofo, la città a dedicato una statua in bronzo nel tecnoparco di Archimede, luogo nel quale sono esposte e riprodotte le sue opere.

Para visitar a cidade e seus arredores e realmente apreciá-los, levaria uma semana mas também em tres  dias bem planejado podemos curtir as belezas da cidade que ergue-se na moldura de um sugestivo porto natural, fechado ao leste da ilha de Ortigia e ao Oeste pelo planalto de Epipoli.

Siracusa giorno 1

A partir do antigo núcleo na ilha de Ortigia visiteremo  il Tempio di Apollo il più antico della Sicilia, e l’adiacente e meravigliosamente colorato Mercato Publico con i suoni e i sapori tipici della Sicilia. Seguiremo per  Piazza Archimede per arrivare alla bellíssima  Piazza che ospita l’Arcivescovado, il Palazzo Borgia del Casale, il Palazzo Beneventano, il Palazzo Vermexio e il majestoso Duomo, costruito su un antico tempio greco. L’Isola termina com l’imponente  Castelo de Maniace, notável exemplo de arquitetura militar construído por Frederico II de Sueva na primeira metade do século XIII, e admirar a catedral, com uma fachada barroca que se eleva acima do templo dórico de Atena do século. V a.c. Prima di lasciare Ortigia ci prenderemo in tempo per il pranzo e per una passeggiata nel lungo mare di Siracusa.

Tardo pomeriggio dedicata a  Neapolis, il quartiere alto di Siracusa,  onde há os restos do teatro grego, do anfiteatro romano, do grande altar de Gerone,  o maior altar da era grega que veio até nós, e a caverna do Cordari, a mais famosa entre as “latomie”(antigas cavas na rocha) e o Tencoparco Archimede. Per gli amanti del genere si puà fare un city tour in ape car.

2° giorno a Siracusa – il mare

In mattinata andiamo a goderci le più belle spiagge del litorale sud della Sicilia, Avola, nota per il suo vino “Nero d’Avola”, la Riserva Naturale di Vendicari una bellissima area protetta, una spiaggia lunghissima e quasi deserta, spiaggia, l’antica tonnara, un paesaggio lagunare incantato, e infine Marzamemi, un meraviglioso antico paese di pescatori che vi lascerà senza parole per il suo fascino antico e dove potrete assaporare i prodotti tipici della Sicilia, dall’olio extravergine, al pesce, la pasta e i dolci. Per il pranzo vi suggeriamo Marzameni e i suoi sorprendenti ristoranti, passeggiate nella piazza e lungo le stradine e “fatevi scegliere”.  Dopo il pranzo ci lasceremo il tempo per respirare le atmosfere e i profumi del luogo prima di riprendere la strada che in poco più di mezz’ora  ci porterà nella capitale del Barocco siciliano, Noto.  Noto, la capitale del Barocco siciliano, una piccola grande gioia sdraiata sugli altipiani con vista sulla Valle del Rio Asinaro, che lo storico Cesare Brandi defini “Il Giardino di Pietra”, definizione che riassume in tre parole la bellezza di questa cittadina dovuta alla ricostruzione dopo il terremoto del 1693. La ricostruzione fu tanto apprezzata che tutte le famiglie nobili decisero di costruire i propri palazzi lungo le vie principali, trasformando una ricostruzione in un capolavoro. Corso Vittorio Emanuele che si incrocia con Via Cavour sono le due strade principali dove si affacciano i palazzi e le chiese più importanti. Imperdibile l’infiorata di maggio, un evento durante il quale strade, scalinate e piazze vengono coperte di enormi tappeti di fiori, ogni anno con temi differenti, ogni anno affascinando turisti che arrivano da tutto il mondo.

In serata rientro a Siracusa, con suggerimento per la cena ad Avola.

3° giorno a Siracusa – Valle del Barocco (Patrimonio dell’Unesco)

Giornata intensa dedicata alla Valle di Noto e ai suoi gioielli barocchi. La nostra prima tappa sarà  Modica, famosa oltre che per la bellezza dei suoi palazzi anche per il suo cioccolato, un prodotto unico al mondo. Modica sorge su un esteso altopiano e fino all’800  era attraversata da ben due fiumi e  17 ponti. Dopo una visita in una antica cioccolateria con degustazione, ci addentreremo nelle stradine della città fino al Duomo di San Giorgio, meglio con un trenino turistico visto che le pendenze sono molto marcate.  Nel primo pomeriggio seguiremo per Ragusa, la Citta più a sud d’Italia, un gioiello architettonico incastonato fra le valli della Sicilia in un paesaggio da sogno. Ragusa si divide in due, come Bergamo ha una parte alta e una bassa, la prima nata e la seconda ricostruita dopo il terremoto del 1693. La parte più interessante è al contrario di Bergamo, quella bassa, chiamata Ibla, ricca di monumenti, palazzi e chiese imponenti, di panorami mozzafiato che si aprono all’improvviso, e un numero imprecisato di pasticcerie con i dolci tipici  che sembrano anche loro far parte del barocco siciliano.

Nel tardo pomeriggio rientro a Sircusa

Siracusa – Taormina 120 km  

Pela manha saída de Siracusa, beirando o mar ao longo do litoral dos Gigantes, até a maravilhosa Taormina, a antiga Tauromenion, um dos mais lindos Burgos italianos, que se ergue em um terraço natural,  de um lado se espelhando no mar Jonico e do outro se perdendo na imponente beleza do Etna o maior vulcão europeu, a  poucos passos do estreito que separa a Sicília da Italia continental.

Appena lasciati i bagagli iniziamo súbito a prendere onfidenza con i panorami e gli angoli più suggestivi della città.

Com seu aspecto  medieval, sua antiga alma grega, as cores e as aromas da vegetação mediterrânea, Taormina é um dos lugares mais bonitos no mundo.  Impossível não se deixar cativar pela imensa beleza deste lugar e do seu teatro grego (III aC), símbolo da cidade. Situado no meio de ciprestes e plantas de fico espinhosa, com o auditório escavado na rocha, o teatro helenístico de Taormina, transformado em arena pelos romanos,  oferece uma vista espetacular sobre o mar turquesa até a costa da Calábria, sobre a cidade de Syracuse e sobre o fumante pico do Monte  Etna.

Taormina – Etna

Gita sull’Etna, il Vulcano più alto d’Europa e perenemente in attività.  Arriveremo ai 1900 metri del  Rifugio Sapienza in auto, o pullman e poi con la funivia fino ai 2500 metri dove le guide esperte dei CAI, Club Alpino Italiano, ci porteranno, per chi avrà voglia di camminare, fino ai  3000 metri dei crateri  sommitali, in tutta sicurezza. Ma già a 2000 metri il tipico paesaggio lunare è sorprendente. La nuova strada costruita sulla lava del 1983 ti lascerà a bocca aperta, il passaggio distruttivo del flusso lavico è marcato dai numerosi resti di case distrutte ed aree boschive isolate. Salire sull’Etna è una esperienza unica e indimenticabile, impossibile descrivere un’emozione, e il fantastico  panorama sulla costa Ionica da Taormina a Catania, vale da solo il prezzo della giornata. Per il pranzo, suggeriamo al sacco con i tipici prodotti siciliani che la nostra guida vi preparerà, oppure se preferite possiamo pranzare in uno dei ristoranti alla partenza della funivia al Rifugio Sapienza. Nel tardo pomeriggio rientro a Taormina con l’opzione di passare per Zafferana Etnea per degustare i prodotti tipici etnei.

Taormina – Tropea

Dopo la colazione check out e partenza per Messina dove ci imbarcheremo per Villa San Giovanni attraversando lo stretto di Messina, dove Ulisse nella sua Odissea colloco i due mostri Scilla e Cariddi, che distruggevano le navi al loro passaggio. La navigazione dura appena 20 minuti e appena sbarcati dal traghetto partiremo per Tropea, la perla della Costa degli Dei,  patria della cipolla rossa di Tropea e del famoso peperoncino calabrese, rosso ovviamente.

Arriviamo per l’ora di pranzo e ne approfittiamo ma subito dopo andremo a visitare la parte antica della città, la parte alta, un costone di tufo alto 60 metri a strapiombo su un mare azzurro che più azzurro non si può. Il centro storico è un complesso armonico di stradine, piazze e palazzi, chiese e ristoranti uno più sfizioso dell’altro dove cipolla e peperoncino rosso fanno sfoggia di se. Il panorama che si gode dalle terrazze della parte alta sono qualcosa di indescrivibile.

La parte bassa è quella delle spiagge dominate dal Santuario di Santa Maria dell’Isola, un monastero costruito sulla punta di uno scoglio collegato alla terraferma da una lingua di sabbia.

Tropea – litorale degli Dei

Due opzioni a seconda della stagione, la prima imbarcarsi per visitare le Isole Eolie, Stroboli( anche di notte per vedere la Sciarra di Fuoco), Lipari, Vulcano, una gita di una giornata.

Opzione due, visitare le bellissime spiagge del litorale, da Pizzo Calabro, famosa in tutto il mondo per il tonno e per il tartufo artigianale, Punta Capo Vaticano dai panorami mozzafiato e la spiaggia di Grotticelle, una delle più belle d’Italia.

Tropea – Crotone 160 km

Dopo la colazione partiremo alla volta di Crotone, sul litorale calabrese che guarda ad est, al mar Ionio e alla Grecia. Durante il breve tragitto, che come tutti i nostri trasferimenti non sarà solo un trasferimento, ci fermeremo a Isola Capo Rizzuto, la più bella località marina della Calabria assieme a Tropea. 34 km di costa con un mare trasparente e il Castello Aragonese di Le Castella, che si erge su un’isolotto facilmente raggiungibile con la bassa marea, da una stanza del castello si possono osservare i fondali marini. Isola Capo Rizzuto nasce, secondo la leggenda, dalla volontà di Astiochena, figlia di Priamo, Rè di Troia, in fuga dalla guerra raccontata da Ulisse. Fatto stà che il litorale è belissimo, un mare che incanta e la gastronomia pure. Quindi approfitteremo di queste bellezza che ci godremo per alcune ore.

Quindi nel pomeriggio raggiungeremo Crotone e ci accomoderemo nella nostra struttura.

Crotone

La città di Pitagora e capitale della Magna Grecia, l’antica Kroton fu una città resa famosa dal suo clima mite, la generosità della terra, la bellezza della natura,  per le conoscenze mediche avanzate tanto da trasformare in una scienza quella che era più una pratica magica e superstiziosa. Ovviamente Crotone è anche la città di Milone, il più grande atleta olimpionico dei tempi antichi e di Pitagora, il grande filosofo greco che a Crotone fondo la Scuola Pitagorica. Tutto questo oltre alla passione per l’arte orafa di cui Crotone è da sempre all’avanguardia e la tradizione culinaria fa di Crotone una città che sorprenderà in ogni suo angolo.

Lasciatevi quindi guidare attraverso i colori e i sapori della città e del suo immenso mare, partendo dal Castello Carlo V, fino alla Cattedrale di Piazza del Duomo e a Piazza Pitagora, il cuore pulsante. Per la cena vi consiglieremo solo ristoranti tipici, dove la tradizione della cucina crotonese vi lascerà senza fiato, soprattutto il peperoncino calabrese vi lascerà senza fiato!!

Crotone – Matera   250 km  3 ore

Cosa c’è di meglio che iniziare la giornata con un caffe, un tipico dolce calabrese e il mare negli occhi?  L’aggiunta di un cappuccino e un succo d’arance calabresi, forse …… E dopo una cosi saporita colazione  proseguiremo il nostro viaggio alla scoperta del sud Italia, contornando uno dei litorali più belli e affascinanti, fatto di scogliere, piccole baie sabbiose, grandi spiagge dorate e borghi marinari antichi. Entrando in Basilicata il paesaggio cambia e gli appennini lasciano, per un momento, il posto alle fertili e intensamente coltivate  pianure del Metaponto e alle lunghe spiagge di sabbia finissima prima di riprendere la via delle colline  che in pochi km ci porteranno fino ai 400 metri di Matera.

Una giornata a Matera

Molti siti vi suggeriranno itinerari specifici per visitare Matera, personalmente credo che il modo più bello di visitare Matera sia lo stesso che visitare Venezia, una guida che ci racconta la storia dei luoghi importanti della città e poi  perdersi da soli nei rioni, nei saliscendi, nelle grotte e nelle magie dei due rioni rupestri, il Sasso Barisano, girato a nordovest sull’orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo e il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, ubicato in una lama più ampia e corta, assume vagamente la forma di una cavea teatrale. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale ed i palazzi nobiliari.  e da cui parte  la Gravina di Matera, una fenditura profonda scavata nelle rocce calcaree della regione delle Murge. E’ talmente affascinante guardarsi attorno, entrare nei bar e nei ristoranti scavati nella roccia, osservare le forme dell’uomo confondersi con quelle della natura circostante, che ognuno deve prendersi il suo tempo e godere dei propri sensi nell’attraversare il tempo e lo spazio di questa città sospesa in un’epoca sconosciuta ma reale. ———-

Originariamente i Sassi di Matera erano un ambiente rupestre molto simile a quello dove si trova il Parco di fronte sull’altro lato del canyon scavato dalla Gravina di Matera. Il versante dei Sassi, quello occidentale è caratterizzato in basso da pareti ripide che si affacciano sul torrente. In alto il versante presenta una serie di terrazzamenti, colline e pianori più adatti all’insediamento umano, luoghi che nel corso dei millenni sono stati trasformati da villaggi rupestri in una vera e propria città.

I primi insediamenti umani nel territorio di Matera risalgono al paleolitico e si svilupparono utilizzando le grotte naturali che in gran numero definiscono il paesaggio rupestre di Matera. Nel corso del tempo alle grotte naturali si sono aggiunte quelle scavate dall’uomo che ha trovato nella friabile roccia tufacea una eccezionale possibilità di insediamento al riparo dagli agenti naturali. I complessi rupestri hanno costituito la prima forma del nucleo urbano con ambienti ancora oggi presenti inglobati dentro edifici e fabbricati costruiti fuori terra dal medioevo in poi.

Dopo aver attraversato le fasi della preistoria: il paleolitico, il neolitico e le diverse età dei metalli la storia di Matera verrà fortemente caratterizzata dall’avvento del Cristianesimo. L’impronta cristiana diviene culturalmente dominante in breve tempo. Durante tutto il medioevo il paesaggio rupestre fu sistematicamente trasformato con la costruzione di imponenti luoghi di culto.

Durante il medioevo furono costruiti edifici imponenti tra i quali la maestosa Cattedrale di Matera, la chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di S. Domenico, la Chiesa di Santa Maria della Valle Verde sulla via Appia. Da questo momento in poi prende forma una vero e proprio nucleo urbano concentrato inizialmente intorno alla Cattedrale che si trova in cima alla collina della Civita (Civitas, città) che divide in due i Sassi: il Sasso Barisano rivolto ad est e il Sasso Caveoso rivolto a sud. Solo nel 1952 una legge stabilisce lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri per ospitare i 15 mila abitanti dei Sassi.

—una giornata a Altamura

Il Parco delle Murge è un grande altopiano storico, nel senso che dal medioevo in poi nulla è cambiato in questa regione e quindi uno degli esempi più caratteristici della Puglia e quindi non a caso tutelata dalla istituzione di un parco Nazionale, all’interno del quale masserie e ovili si susseguono lenti nella grandezza dei panorami. Chilometri di campagne abitate solo sa vacche e pecore, una distesa ininterrotta di olivi, vigneti e pascoli, interrotti da città che documentano il rientro serale dai lavori della campagna. Al centro del Parco il misterioso Castello del Monte, incastonato in un paesaggio che lo fa risaltare da chilometri di distanza, costruito da Federico II di Svevia è divenuto Patrimonio dell’Unesco per la meraviglia architettonica, ancora oggi la sua imponente forma ottagonale è oggetto di Studi e controversie sulla sua reale funzione e sul significato della forma. 

Matera – Lecce  160 km

Nel primo pomeriggio partiremo per la Puglia, attraversando il Parco Terre delle Gravine(stretti e profondi strapiombi, simili ai canyon) e la sua capitale, Massafra. Una città ricca di storia e cultura, un centro medioevale dominato in alto dalla mole imponente del  Castello di Massafra e in basso dalla Gravina di San Marco. Passata Massafra tocchiamo ancora con lo sguardo  il Mar Ionio a Taranto per poi dirigerci verso l’Adriatico e Lecce.

LECCE

Dopo una buona colazione, qui nel salento sempre ottima e abbondante, iniziamo la visita di Lecce, conosciuta come la “Firenze del Sud” per la ricchezza culturale e storica che la caratterizza. Ad accogliere i visitatori appena giunti in città c’è Porta Napoli, il primo posto da visitare a Lecce. Fu eretta nel Cinquecento per onorare l’imperatore Carlo V, ma sul suo tracciato sono stati rinvenuti i resti di mura ancora più antiche, risalenti all’epoca dei messapi, prima ancora dell’arrivo dei romani. E poi, superando Porta Napoli si entra nella parte più antica del centro: la Città Vecchia. Qui vie e palazzi formano angoli suggestivi dove è piacevole passeggiare, perdendosi tra le case di pietra e le botteghe artigiane. Piazza Sant’Oronzo con l’adiacente anfiteatro è il centro nevralgico della vita cittadina del capoluogo salentino. In qualsiasi ora del giorno troverai tantissimi cittadini chiacchierare in questa piazza, magari sorseggiando un caffè e gustando il tipico pasticciotto leccese. A pochi passi da piazza Sant’Oronzo il castello di Carlo V è uno degli edifici storici più importanti di Lecce, la maestosa fortezza dell’imperatore oggi è sede di importanti mostre, spettacoli teatrali ed eventi culturali. Insieme al vicino convento dei Celestini (oggi sede della Provincia) è l’esempio più eclatante della magnificenza del Barocco leccese. Da Piazza S. Oronzo percorrendo via dei Templari, in quella che un tempo era la Giudecca, si arriva alla Basilica di Santa Croce che sorge proprio su un terreno espropriato ad alcune famiglie ebraiche, mal viste per la loro posizione sociale privilegiata. La facciata di S. Croce vi apparirà tutt’a un tratto, lasciandovi senza fiato. La realizzarono tra il ‘500 e il ‘600 i più grandi architetti salentini, con l’aiuto di abilissimi maestri scalpellini e intagliatori. La parte inferiore è in stile rinascimentale, quella superiore, dominata dal bellissimo rosone, è di ispirazione romanica. Nel rosone, tra giochi di luce e ghirigori in pietra, potrete giocare a scovare 5 visi nascosti che non tutti riescono a scorgere.

Infine sempre a pochi passi da Piazza Auronzo, Piazza Duomo una delle piazze  più belle d’Italia, con la Basilica di Santa Maria, il bellissimo Palazzo Episcopale e il Seminario.

Gastronomia:

primi piatti: ceci e tria, un piatto a base di ceci e una pasta a forma di pappardelle, in parte cotta in acqua e poi fritta; Sagne ‘ncannulate e Sagne Torte, tagliatelle ritorte con sugo di pomodoro, ricotta e basilico

Secondi piatti: Polpo alla pignatta, polpo cotto in umido nelle pentole di terracotta

Pane: pizzi leccesi, pane di grano duro condito con pomodori, cipolla, olio e olive nere.

Dolci: pasticciotto leccese, pasta frolla farcita con crema, servito caldo.

— Nel pomeriggio dopo aver lasciato i bagagli in hotel usciremo per  visitare alguns dos monumentos mais significativos do barrocos de  Lecce, iniciando pela Praça 

Una giornata nel Salento

Nel Salento il sole vi bacia tutto l’anno. Il fascino dell’arte, l’ottima cucina mediterranea e l’ospitalità sincera vi accolgono in un paesaggio da sogno, dalla costa adriatica  allo Ionio. Qui il Medioevo si colora d’Oriente e antiche filastrocche in “griko” risuonano nella Grecìa Salentina, come a Melpignano, dove antichi ritmi diventano musica contemporanea nellaNotte della Taranta.
Siete nella penisola verde tra due mari, terra magica in cui misteriosi dolmen e menhir indicano il cammino, nascosti tra gli ulivi e i muretti a secco nelle campagne tra Giurdignano e Minervino di Lecce, dove sorgono antiche masserie oggi trasformate in affascinanti strutture ricettive. Nei borghi si svelano le botteghe artigiane di cartapesta e pietra leccese e sulla tavola stanno tutti i sapori del Salento, da accompagnare con ottimo vino locale: la “tria”, pasta fatta in casa preparata con i ceci, saporite verdure selvatiche e dolci prelibati come il “pasticciotto” dal cuore di crema e lo “spumone”, ottimo gelato artigianale.

Iniziamo la nostra giornata  da  Otranto, una dei Borghi più belle della Puglia, la città più orientale d’Italia, di origine greca, fu romana, poi bizantina e poi aragonese, il suo profilo è dominato dall’imponente Castello e dalla bellissima Cattedrale con pavimenti a mosaico. La zona dei Bastioni è molto bella, torri di difesa costruite nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio dagli attacchi saraceni. Continueremo il tour passando per Castro Marina, l’antico Castrum Minervae, il porto dove Enea arrivò in fuga da Troia, Specchia, un altro dei borghi più  antichi e più belli d’Italia, e poi Santa Maria di Leuca, la più meridionale delle terre salentine, “Finibus Terrae” per i romani, Leukos per i greci( bianco),  Santa Maria invece trae origine secondo la tradizione dallo sbarco di S. Pietro dalla Palestina: da numerose testimonianze è emerso che proprio qui abbia incominciato il suo processo di evangelizzazione, dedicando  alla Vergine la citta. Passati doppiato il capo  dove l’Adriatico incontra lo Ionio, arriviamo a Gallipoli la Perla di questo mare, per le sue spiagge di sabbia bianca e l’architettura barocco e rinascimentale, tra vicoli e torri che collegano la città vecchia con il moderno attraverso ponti in legno.

Durante il tour avremo  il tempo di pranzare in splendidi agriturismi e  assaggiare i  prodotti tipici regionali , Olio Extra Vergine di Oliva, pasta fatta in casa, mento fresco, pomodori, pane di mais, vini e dolci.

Lecce/Ostuni/Alberobello 115 km

Café da manhã no hotel saída para Ostuni. La cosa più bela di Ostuni è …. Ostuni, già avvicinandoci la citta bianca si staglia sul cielo azzurro e si perde nel blu del mare, La Cidade Branca è una esplosione di luce che incanta gli occhi e l’anima, si erge  em uma colina com vista para acres de oliveiras que degradam  em direção ao mar. Prima di entrare in città avremo  a oportunidade de visitar uma fazenda de produção de Olio Extra Virgem e degustar os produtos e perchè no pranzare.

Lasciato il mezzo fuori dal centro, andremo a conoscere una città antichissima che è stata terra di conquista per Romani, Arabi e Bizantini, tutti hanno lasciato un segno artistico del loro passaggio. Cammineremo sulle Mura Aragonesi, che la dividono dal mare,  fino alla Piazza della Libertà, il centro storico di Ostuni, luogo bellissimo circondato da meraviglie come la Chiesa di San Francesco, il Palazzo di San Francesco e l’Obelisco di Sant’Auronzo, chiamato La Guglia, punto di ritrovo per cittadini e turisti.

Nel tardo pomeriggio arrivo ad  Alberobello, a cidade dos Trulli,  casas redondas feitas de círculos de pedra sobrepostos com teto a cúpula autossustentável, muitas vezes embelezada com pináculos decorativos,  cuja forma é inspirado a símbolos  místicos e religiosos, e flores, tantas flores. Visitaremos o Rione Monti, com sua Igreja, restaurante, lojas, casas, todos edifícios a forma de Trullo.

Una giornata ad Alberobello

E’ molto vicina a Bari e a Matera, basterebbe una gita in giornata,  ma vi suggeriamo di pernottare ad Alberobello, nella valle dell’Itria perché una notte e un giorno qui hanno un sapore differente, unico, indimenticabile. Arriviamo quindi ad Alberobello, che ci appare d’improvviso come una visione di altri tempi con le sue cupole che sormontano le bianche mura decorate, case rotonde realizzate con cerchi di pietra sovrastati da un tetto a cupola autoportante, spesso impreziosito da pinnacoli decorativi, la cui forma si ispira a simboli, mistici e religiosi. Anche qui come a Matera, il bello è, dopo una breve presentazione dei posti più caratteristici e delle curiosità che solo una guida conosce, il bello dicevo è lasciarsi trasportare dalle stradine fra i trulli, alla scoperta dei più belli, i più colorati, i più strani.  Avremo quindi tutto il tempo per visitare  il Rione Monti e il Rione Aia Piccola, attraversando Via Monte San Michele e via Monte San Gabriele,  dove ogni trullo è stato trasformato in negozio, bar, locanda, pasticceria, strade fiorite che  terminano in cima alla collina con la chiesa di Sant’Antonio, un super trullo, uno dei rari esempi di trullo gigante l’altro è il Trullo Sovrano, l’unico a due piani. Per una visione panoramica, l’ideale è salire sulla terrazza Santa Lucia nel Rione Aia Piccola. 2 mila trulli, ma la magia non ha misure, la magia di passare una notte camminando fra i trulli illuminati e cenare con i prodotti del luogo per poi dormire in ambienti confortevoli ma assolutamente unici, dove tutto è a misura di trullo e di sogno.

—-Storia dei Trulli

I trulli sono un tipo di costruzione conica di pietra a secco, tradizionali della Puglia centro-meridionale. La maggior parte di essi sorgd nella Valle d’Itria, dove si trova appunto Alberobello. Queste costruzioni sono il perfezionamento delle preistoriche thòlos, presenti nelle varie zone dell’Italia, tuttavia i trulli si distinguono da essi per la loro continuità d’uso.

I trulli più antichi di Alberobello risalgono al XIV secolo. È proprio in quel periodo che questa terra all’inizio disabitata fu assegnata al primo conte di Conversano Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona, che decise di introdurre dal feudo di Noci una quarantina di famiglie di contadini. Con il passare del tempo sorsero nella zona degli insediamenti rurali che, accorpandosi poco a poco formarono dei veri e propri villaggi soprannominati in seguito Aia Piccola e Monti.

Per evitare di pagare le tasse sui nuovi insediamenti al Regno di Napoli, ai nuovi coloni venne imposta la costruzione di muri a secco, senza malta, di modo che potessero essere facilmente smantellate. Tuttavia, l’uso di questa particolare tecnica edilizia era anche dovuto all’abbondanza di pietra calcarea e carsica in quelle zone, che venivano utilizzate per le costruzioni.

Alberobello- Polignano a Mare – Bari 60 km

Piccolo trasferimento a Bari passando per il bellissimo Borgo di Polignano a Mare uno dei borghi più belli di tutta Italia e solo a vedere le foto potresti innamorartene per sempre. Il mare azzurro si infrange contro la roccia bianca e la costa è piena di sorprese e grotte indescrivibili da visitare. Per non parlare del cibo gustoso come pochi e della posizione strategica. Lama Monachile è la prima immagine che si ha di Polignano, se si guardano foto o video online, ed è dunque una cosa da vedere assolutamente. Si tratta di due pareti di roccia che cadono a strapiombo sul mare e stringono una insenatura di sabbia e acqua. La spiaggia si trova in pieno centro e in epoca romana era utilizzata come approdo per le navi che arrivavano dall’Oriente. Oggi è uno dei luoghi più amati di Polignano e anche quando c’è molta gente, la bellezza del posto cancella qualsiasi pensiero. Imperdibile la vista dal ponte borbonico. Sulla costa di Polignano a Mare si contano oggi più di 70 grotte marine che si sono formate a causa dei fenomeni erosivi legati all’azione del mare e del vento. Per visitarle dovete prendere parte a uno dei tanti tour in barca che si tengono (quasi) tutto l’anno e che quando è caldo prevedono anche soste per un tuffo nelle limpide acque adiacenti le grotte. È una cosa che merita assolutamente fare: Polignano è anche e soprattutto la sua natura e il suo mare, da vedere e scoprire. Le varie culture che si sono date il cambio a Polignano durante il corso dei secoli, araba, bizantina, spagnola, romana e normanna, sono ancora presenti nel centro storico della cittadina pugliese. Case bianche e balconi fioriti, strade che resistono al passare del tempo e un tocco unico e poetico: a Polignano infatti il centro storico è pieno di poesie scritte negli angoli più impensabili (per terra, sui muri, sulle porte) dall’ormai famoso “Guido, il Flaneur”. Le poesie non solo rendono il centro di Polignano unico, ma aiutano il visitatore a scoprire la zona con un occhio diverso e a godere della sua atmosfera magica.  A pochi chilometri da Polignano ci fermiamo ancora un momento per vedere  l’Abbazia di San Vito, affacciata sul piccolo porto dove i gozzi aspettano la prossima notte, la prossima pesca, un tramonto imperdibile.

Bari

Una giornata a Bari

Dopo aver lasciato i bagagli in hotel e pranzato, visitiamo la vecchia città marittima, con una forte tradizione mercantile, è sempre stato il centro nervoso del commercio e nei contatti politici e culturali con l’Europa orientale e il Medio Oriente. La città è la più universalmente conosciuta per essere il luogo in cui si trovano le reliquie di São Nicolau. Questo privilegio ha reso Bari e la sua Basilica un luogo di culto per la Chiesa Ortodossa d’Occidente. La visita guidata prevede la visita ai simboli della città, la Cattedrale di San Nicola e il Castello di Federico II. Guardate il mare e i pescherecci, le chiese e i palazzi eleganti di Bari. Il capoluogo della Puglia ha mille volti da scoprire. Facciamo  una lenta passeggiata nei vicoli del centro storico, ammirando i colori delle botteghe artigiane, a guidarvi è il profumo di pasta fatta in casa, o meglio nelle vie,  e pane appena sfornato.
Echi d’Oriente e Occidente rendono unica l’atmosfera dei borghi della costa barese, custodi di antiche tradizioni religiose

Bari – Castel del Monte- Valle delle Murge

Seconda tappa subito dopo il pranzo in deviando sulla strada dell’ Olio Extra Vergine di Oliva, con sosta in oleificio per una degustazione e per il pranzo per poi proseguire  visitando l’imponente Castelo Del Monte ad Andria e patrimonio dell’UNESCO. Un magico ottagono di pietra compare all’orizzonte, così bello da sembrare irreale. Castel del Monte è patrimonio dell’umanità Unesco: il misterioso maniero voluto da Federico II che domina le campagne di Andria e che ha ispirato il film Il Nome della Rosa.

Bari – Vieste  

Prima tappa del nostro viaggio verso le meraviglie del Gargano a Trani, splendida città costiera, città d’arte famosissima per i tesori artistici e architettonici che rievocano un glorioso passato. Durante la visita si possono ammirare la Cattedrale, esempio di architettura romanica dell’antica Puglia, il Castello voluto da Federico II, a difesa del porto. Passando da Mattinata e Pugnochiuso arriviamo a Vieste  il paese più ad Est del promontorio del Gargano, le sue case bianche gettano un riflesso magico sul mare l borgo antico, di origine medioevale ha mantenuto quasi intatti i caratteri originari, con le sue caratteristiche viuzze irregolari, le piazzette/belvedere (aperte alla vista del mare) e le  case a schiera segnate nel prospetto da piccoli ballatoi/balconcocini (mignali) e unite in corrispondenza delle stradine da piccole e caratteristiche arcate.
All’interno delle antiche mura cittadine il tessuto architettonico diventa fittissimo e segnato da un dedalo di viuzze in parte gradinate. I palazzi, le chiese ed i tipi edilizi residenziali minuti appaiono compatti e massicci, quasi a sembrare un’unica costruzione continua nel tempo e nello spazio.

Il Gargano

Il tallone d’Italia non è un tallone d’Achille, tutt’altro, è una delle bellezze più intense del Bel Paese, uno spicchio incontaminato di rocce a picco sul mare, spiagge paradisiache e piccoli borghi bagnati dal sole e dal mare. Innumerevoli le escursioni che si possono fare sul Gargano, l’unica area ondulata della Puglia, una regione quasi completamente pianeggiante.

Anche Rodi e Peschici cosi come Vieste si trovano arroccati su rocce a strapiombo sul mare, i centri storici medioevali presentano la tipica struttura garganica, con tracciati intricati, ripide scalinate, vicoli strettissimi e terrazze sul mare i Laghi di Lesina e di Varano, divisi dal mare da una strettissima lingua di sabbia, formano un microsistema ricco di bellezze naturali, paesaggi d’altri tempi e di molte specie animali.

——Tutto il centro di questa penisola è occupato dalla Foresta Umbra, um luogo fatato che sembra uscito direttamente da una favola, alberi altissimi che scherzano con i  raggi del sole, stradine perdute, piccole oasi dove ossrvare molte specie di animali in libertà e cammini molto ben segnalati  per le passeggiate.

Sulle colline si trovano due luoghi di culto, fra i più importanti d’Italia:

— San Giovanni Rotondo meta di pellegrini che accorgono da tutto il mondo per portare omaggio alle spoglie di San Pio da Pietralcina, fu fondata nel 1095 sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C.; di questo borgo restano dei segni visibili, come alcune tombe ed un battistero circolare (l’epiteto “Rotondo” deriva proprio da questo) che anticamente era destinato al culto di Giano, Dio bifronte, e in seguito fu consacrato a San Giovanni Battista. Anche se il centro storico è ricco di chiese e tradizioni, l’attenzione di gran parte dei fedeli si concentra sui luoghi legati al culto di Padre Pio, ovvero al complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie (formato dal convento dei cappuccini, da una chiesa antica ed una chiesa nuova entrambe dedicate a Santa Maria delle Grazie), l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza e il nuovo santuario di San Pio. Il nuovo santuario, progettato in stile contemporaneo, con i suoi 6000 m² (in grado di contenere 7000 persone considerando un ampio margine di sicurezza) è una delle chiese più grandi in Italia per dimensioni. E’ decorato da splendidi mosaici e ospita anche un enorme organo con 5.814 canne.

Monte Sant’Angelo e il Santuario “grotta” di San Michele Arcangelo.

Monte Sant’Angelo è un borgo situato nella parte sud del Gargano, a circa 800 metri di quota, noto soprattutto per il Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio Unesco. Il  santuario si inserisce in un bellissimo  quartiere medioevale il rione Junno, con i vicoli strettissimi e le casette a schiera e per essere uno dei borghi che hanno custodito meglio la cultura tipica garganica.
Il Santuario di Monte Sant’Angelo è un luogo di culto antichissimo. Nei Secoli sono tantissimi i pellegrini che si sono recati in visita, tra questi numerosi Papi e sovrani. Patrimonio Mondiale dell’Umanità – UNESCO con il circuito seriale Longobardi in Italia: i luoghi del potere 568 – 774 A.D. Il 5 gennaio 2014 la National Geographic Society (una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative non profit al mondo), ha riconosciuto la Grotta di San Michele Arcangelo come una delle grotte più belle del mondo.

Vieste – Napoli o Roma

Terminato questo itinerario potete raggiungere Bari, Napoli o Roma e proseguire il vostro viaggio per altre destinazioni, in auto, van, pulmann o treno.